Come calcolare la nostra tredicesima mensilità

La tredicesima è, così come si evince anche dal nome, un’altra mensilità, che il datore di lavoro deve pagare, come gratifica natalizia, per garantire una maggiore disponibilità economica nel periodo delle feste. È un diritto di tutti i lavoratori, sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato.

 

Istruzioni

  1. Per calcolare l'importo della tredicesima mensilità dobbiamo partire dalla premessa che l'ammontare della somma da pagare è determinata dallo stipendio del lavoratore e dai mesi lavorati durante l'anno. Si devono prendere in considerazione anche i periodi in cui la tredicesima non viene maturata. Gli importi da detrarre sono: le ritenute fiscali in base alle aliquote, senza includere però le deduzioni d’imposta mensili, i contributi sociali, le anticipazioni Inail per infortuni e le anticipazioni Inps per malattie e maternità. Non entrano nel calcolo nemmeno gli assegni familiari e le assenze per scioperi o leva.

  2. Entrano invece nel periodo di maturazione della tredicesima tutti i giorni lavorativi, compresi quelli di maternità (anche il periodo di astensione anticipata), riposi giornalieri per l'allattamento del figlio minore di 12 mesi, congedo matrimoniale, ferie, festività, permessi retribuiti e cassa integrazione. Per la malattia e l'infortunio, il calcolo riguarda la parte pagata dal datore di lavoro e non quella liquidata dagli enti preposti (Inps e rispettivamente Inail).

  3. Il calcolo finale della tredicesima lorda (TL) è semplice. In pratica è lo stipendio lordo mensile (SL) moltiplicato per il numero di mesi lavorati (N) e diviso a 12. TL = (SL x N) : 12. L'importo deve essere pari a una mensilità lorda, se il lavoratore ha lavorato continuamente tutto l'anno, dal primo di gennaio al 31 di Dicembre. TL = (SL x 12) : 12 => TL = SL

  4. Da questo si devono sottrarre il totale delle detrazioni (D) e dei contributi da versare, cosi come ricordavamo al punto 1. Per ottenere la tredicesima netta (TN), quella che il lavoratore percepisce in finale, esattamente come succede anche per il calcolo dello stipendio. TN = TL - D

  5. Per quanto riguarda il calcolo dei contributi, che è molto più complesso, si può fare con l'aiuto di programmi di simulazione reperibili in rete, ma non è necessario perché, per i lavoratori a tempo determinato o indeterminato, esclusi i lavoratori domestici, questo calcolo lo deve fare il commercialista, nella busta paga.

  6. Per i lavoratori domestici, quello più affidabile rimane comunque, la simulazione di calcolo contributi che il sito ufficiale dell'Inps mette a disposizione di tutti gli utenti all'indirizzo http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3b0%3b5637%3b7180%3b4979%3b4982%3b&lastMenu=4988&iMenu=1&sURL=https%3a%2f%2fservizi2.inps.it%2fservizi%2flavdomesticifrontend%2fSimulazioneCalcoloContributi%2fSimulazioneCCAnonContainer.aspx.

  7. In conclusione, è importante sapere che la tredicesima è un diritto di tutti i lavoratori (vale sia per quelli attivi sia per quelli in pensione) con contratto di lavoro subordinato e per i collaboratori domestici, sancito con il decreto del Presidente della Repubblica n. 1070/1960. Conoscere l'importo che spetta a ogni lavoratore, serve per poter pianificare meglio eventuali spese o ferie.

arton14952 (1)

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