Come calcolare i contributi da versare alla colf

I contratti di collaborazione domestica diventano sempre più un’esigenza di molti, che necessitano di particolari procedure e costi. Vediamo i passi da compiere per stipulare un contratto e le principali novità.

 

Istruzioni

  1. Il Contratto Collettivo Nazionale vigente è entrato in vigore il primo Luglio del 2013, resterà valido fino alla fine del 2016 ed ha sostituito il vecchio contratto del 2007. In esso sono contenute tutte le norme sul lavoro domestico ed è quindi il punto di riferimento principale per l'eventuale datore di lavoro

  2. Per assumere una collaboratrice domestica, o perché no, un collaboratore, è necessario compilare la lettera di assunzione-Naturalmente la stessa non può essere in contrasto con i contenuti indicati dal Contratto Collettivo Nazionale. Deve riportare i seguenti dati: nome e cognome dell'assunto, numero di codice fiscale, numero di un documento di identità, documenti assicurativi e previdenziali, generalità del datore di lavoro. Nel caso in cui il lavoratore sia di nazionalità straniera o extraeuropea è indispensabile anche un valido permesso di soggiorno.

  3. Questi dati sono obbligatori ed utili anche per comunicare all'INPS il versamento dei contributi. Oltre a questi dati possono essere inseriti eventuali diplomi, attestati posseduti dal lavoratore.

  4. Passiamo ora alla vera e propria disciplina del rapporto di lavoro. Nel contratto deve essere indicata la data di assunzione, nel caso di contratto a termine, deve essere indicato quest'ultimo, l'orario di lavoro (part time, full time), eventuale vitto ed alloggio e deve riportare il CCNL (contratto collettivo nazionale di lavoro) di riferimento per l'assunzione stessa. Anche il contratto di collaborazione domestica può prevedere un periodo di prova, lo stesso deve però essere regolarmente retribuito. La durata di esso per la categoria D e D super (categorie per le quali sono richiesti diplomi professionali) è di 30 giorni, 8 giorni, invece, per tutti gli altri contratti.

  5. Le varie comunicazioni di variazioni o cessazioni del rapporto di lavoro possono essere fatte direttamente dal datore di lavoro, basta collegarsi al sito internet dell'INPS e accedere con pin alla pagina personale.

  6. Ovviamente la maggior parte delle persone prima di compiere un passo così importante come l'assunzione di una colf (collaboratrice familiare), ha bisogno di un preventivo di spesa e per fare ciò arriva in soccorso l'INPS attraverso una sezione dedicata all'interno del proprio sito ufficiale.

  7. Sul sito alla pagina http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=%3B0%3B6762%3B&lastMenu=6762&iMenu=1&sURL=https%3A%2F%2Fservizi2.inps.it%2Fservizi%2Flavdomesticifrontend%2FSimulazioneCalcoloContributi%2FSimulazioneCCAnonContainer.aspx è possibile anche avere a disposizione un simulatore che permette di calcolare i costi in base a varie ipotesi, ovvero tipo di contratto, vitto e alloggio se previsti, ore di collaborazione e altri particolari personalizzabili.

Colf e Badanti in regola

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