Come battere efficacemente a pallavolo

Dopo il calcio, la pallavolo è uno degli sport più amati e praticati in Italia, soprattutto dai giovanissimi. Per vincere – che è lo scopo di qualsiasi sport, compreso questo – conta molto l’effetto sorpresa: niente di meglio, dunque di una battuta a effetto, potente ma equilibrata, dalla traiettoria infallibile, per sorprendere e spiazzare gli avversari, impedendo loro di reagire in maniera adeguata. La battuta è dunque estremamente importante, così come è importante la tecnica con cui la si effettua: nulla deve essere lasciato al caso, né la potenza né la traiettoria. Vi sono tutta una serie di tecniche per effettuare una battuta perfetta, vediamole:

 

Istruzioni

  1. La prima viene chiamata tecnica della battuta "flottante" (o "a faglia morta"); questa particolare tecnica ha come scopo principale quello di ingannare l’avversario, confondendolo di proposito: apparentemente facile da ribattere, infatti, questa battuta si rivela invece molto insidiosa. Effettuarla è abbastanza semplice: con entrambi i piedi poggiati completamente a terra, la palla va colpita in maniera decisa, senza far sì che giri su se stessa. Il tiro così effettuato apparirà debole, non sufficientemente insidioso, ma in realtà grazie all’attrito e al contrasto tra aria, peso della palla e forza impressa (che andrà via via scemando), la palla prenderà presto una traiettoria non prevista, illudendo gli avversari circa la sua reale direzione. La battuta "a faglia morta" si distingue dalle altre principalmente perché punta tutto sull’effetto sorpresa – non dunque sulla potenza o su particolari schemi di gioco – e soprattutto perché alla palla non viene impresso il classico effetto rotatorio che assume in molte battute. Al contrario, si può scegliere una battuta d’effetto in grado di conferire alla palla una determinata rotazione. Come? È sufficiente che la battuta venga effettuata colpendo col palmo o col dorso della mano un punto preciso della palla, che varia a seconda della direzione che si desidera imprimere. Per esempio, se si desidera che la palla ruoti verso la sinistra, la palla andrà colpita a metà del suo emisfero destro: questo andrà fatto utilizzando il palmo della destra oppure il dorso della sinistra. Le regole della pallavolo, infatti, sono identiche a quelle che governano tutti gli altri sport: le differenze principali tra i diversi tipi di battute ineriscono gli arti coinvolti, l’utilizzo di una mano anziché un’altra, del palmo anziché il dorso, oltre che ovviamente della potenza impressa. Se si è deciso di far ruotare la palla verso sinistra, anche l’aria accompagnerà questa direzione.

  2. Ovviamente, più che la teoria, conta la pratica: soltanto allenandosi molto e acquisendo un certo grado di esperienza si riuscirà a imprimere alla palla la direzione desiderata, sorprendendo e ingannando gli avversari.

La prima viene chiamata tecnica della battuta "flottante" (o "a faglia morta"); questa particolare tecnica ha come scopo principale quello di ingannare l’avversario, confondendolo di proposito: apparentemente facile da ribattere, infatti, questa battuta si rivela invece molto insidiosa. Effettuarla è abbastanza semplice: con entrambi i piedi poggiati completamente a terra, la palla va colpita in maniera decisa, senza far sì che giri su se stessa. Il tiro così effettuato apparirà debole, non sufficientemente insidioso, ma in realtà grazie all’attrito e al contrasto tra aria, peso della palla e forza impressa (che andrà via via scemando), la palla prenderà presto una traiettoria non prevista, illudendo gli avversari circa la sua reale direzione. La battuta "a faglia morta" si distingue dalle altre principalmente perché punta tutto sull’effetto sorpresa – non dunque sulla potenza o su particolari schemi di gioco – e soprattutto perché alla palla non viene impresso il classico effetto rotatorio che assume in molte battute. Al contrario, si può scegliere una battuta d’effetto in grado di conferire alla palla una determinata rotazione. Come? È sufficiente che la battuta venga effettuata colpendo col palmo o col dorso della mano un punto preciso della palla, che varia a seconda della direzione che si desidera imprimere. Per esempio, se si desidera che la palla ruoti verso la sinistra, la palla andrà colpita a metà del suo emisfero destro: questo andrà fatto utilizzando il palmo della destra oppure il dorso della sinistra. Le regole della pallavolo, infatti, sono identiche a quelle che governano tutti gli altri sport: le differenze principali tra i diversi tipi di battute ineriscono gli arti coinvolti, l’utilizzo di una mano anziché un’altra, del palmo anziché il dorso, oltre che ovviamente della potenza impressa. Se si è deciso di far ruotare la palla verso sinistra, anche l’aria accompagnerà questa direzione. Ovviamente, più che la teoria, conta la pratica: soltanto allenandosi molto e acquisendo un certo grado di esperienza si riuscirà a imprimere alla palla la direzione desiderata, sorprendendo e ingannando gli avversari.

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