Come arrestare lo Spam o provarci…

Gran parte del tempo che perdiamo con la posta elettronica è dovuto allo spam che riceviamo, intendendo con quest’ultimo termine la posta indesiderata – spesso truffaldina – che giunge al nostro indirizzo di posta elettronica. Succede, infatti, che si lasci in giro la nostra mail perché ci si iscrive ad un forum o per altri motivi: il risultato è che la mail viene “dragata” dagli spider degli hacker ed utilizzata per inviare virus, pubblicità, phishing ed altro. In questa guida vedremo come porre un argine a questo problema.

 

Istruzioni

  1. Per fortuna le webmail più evolute hanno una funzione antispam che, educata col tempo, sortisce ottimi effetti. Gmail, ad esempio, oltre a segnalare se una mail è di spam o di phishing, consente anche di disiscrivere il nostro indirizzo dalle newsletter.

  2. Altro rimedio utilizzabile è quello di creare degli alias. Yahoo e Google permettono di creare dei finti-indirizzi da distribuire per ricevere la posta elettronica non importante. Codesti alias possono essere bloccati o chiusi quando si vuole, qualora si noti che siano diventati soggetti allo spam.

  3. Se gli strumenti integrati nelle mail non ci soddisfano, possiamo ricorrere alle "SpamBox" o alle "Trashmail". Il portale "20minutemail.com", infatti, crea delle mail temporanee della durata di 20 minuti (rinnovabili) alle quali ricevere le mail relative, ad esempio, alla registrazione in un forum. Se, invece, si prevede che si dovrà tenere una certa interazione con un interlocutore ma non vogliamo, per privacy, lasciare la nostra mail personale...in tal caso è possibile usare la funzione "Forwarding" di questo sito: in sostanza verrà creata una mail finta da distribuire e quest'ultima farà da ponte alla nostra vera mail. Quando, alla vera mail personale, inizierà ad arrivare spam dalla "mailforwarded", basterà sospendere quest'ultima e creare un nuovo "ponte".

  4. Simile è "GuerrilaMail.com" che oltre al servizio di "spambox" e "forwarding" fornisce anche la possibilità di inviare pagamenti in bitcoin, la moneta "sicura" del web.

  5. "Yopmail.com", si distingue dai precedenti, per la sua "mission": il portale in questione, infatti, crea delle webmail vere e proprie usa e getta. Scelto il nome della mail, ci verrà aperta una schermata di gestione in cui visionare ciò che ci arriva, potendolo filtrare e, ovviamente, potendovi rispondere.

  6. Utilizzando questi sistemi, e badando bene alle opzioni che flaggate, quando vi iscrivete ad un sito o ad una discussione, ridurrete di molto la posta spazzatura, con un notevole risparmio di tempo e rischio.

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