Come abbassare i livelli di omocisteina

Una malattia è sempre correlata ad un’alterazione del normale stato fisiologico di un organismo, possono esistere malattie determinate da agenti esterni di tipo fisico (temperatura), meccanico (ferite, traumi), chimico (azione di sostanze dannose) e biologico (virus patogeni, batteri, etc), ma esistono anche malattie che hanno natura endogena.

Oggi sappiamo che così come vi è una stretta relazione tra livelli elevati di omocisteina e l’insorgere di una malattie cardiovascolari e arteriosclerotiche, esiste anche una stretta interazione tra livelli elevati di omocisteina, produzione di radicali liberi e danneggiamento delle cellule che costituiscono le arterie con conseguente aumento di rischio di trombosi e di ictus.

L’omocisteina è un amminoacido ritenuto essenziale per il funzionamento e la crescita delle cellule, tuttavia viene più propriamente classificato come amminoacido semi-essenziale nel senso che per essere prodotto ha bisogno di un altro amminoacido, la metionina che a sua volta viene introdotto nell’organismo attraverso l’alimentazione.

Tuttavia, le normali funzioni di sintesi proteica e i livelli di omocisteina risultano alterati sia in soggetti affetti da difetti ereditari che presentano altri fattori predisponenti all’insorgere di coronopatie e patologie trombotiche, sia in soggetti che conducono uno stile di vita errato soprattutto dal punto di vista alimentare.

Come ridurre l’omocisteina con la corretta alimentazione

La riduzione dei livelli elevati di omocisteina viene raggiunta esclusivamente attraverso una terapia nutrizionale di base che prevede  l’assunzione giornaliera di almeno 600 microgrammi di acido folico.

La dieta prescritta prevede  il consumo su base settimanale dei seguenti alimenti opportunamente divisi in un menù giornaliero

  •  Legumi:  fagioli cannellini, ceci, fagioli bianchi di Spagna, fagioli borlotti, fagioli neri;
  • Cereali: fiocchi d’avena, crusca, grano, mais e grano tostato;
  • Arancia (una al giorno) o melone;
  • Asparagi;
  • Bietole;
  • Broccoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles;
  • Cime di rapa;
  • Farina di soia;
  • Fegatini di pollo.

Dopo aver seguito la terapia nutrizionale consigliata che ha previsto anche l’assunzione di integratori a base di lievito di birra, viene effettuato un prelievo ematico di controllo.

Se il vostro livello di omocisteina presenta livelli pari o superiore ai 13 micromoli per litro, viene suggerito di osservare un’alimentazione che preveda l’introduzione degli alimenti elencati nelle righe precedenti, contenenti acido folico.

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