Come combattere l’inquinamento domestico con le piante

L’inquinamento domestico viene spesso sottovalutato, ma l’aria che respiriamo deve essere il più possibile pulita sia fuori che dentro casa.
Ad aiutarci, oltre alla scelta di materiali e prodotti chimici che limitano al minimo le esalazioni dannose, esistono le piante. La Nasa, fin dagli anni ’70 ne ha contato più di 50, ma solo 38 sembrano essere effettivamente efficaci. Per ogni ambiente della casa, in base alla specificità dei materiali o a sostanze presenti nell’aria, sono consigliate alcune piante, suddivise secondo il grado di purificazione di una precisa sostanza inquinante.

Partiamo per esempio dalla cucina, dove sono presenti elettrodomestici, il gas dei fornelli o il rivestimento dei mobili con formaldeide e dove spesso utilizziamo detergenti con ammoniaca o altri solventi chimici. In cucina sarà utile posizionare delle piante come il ficus benjamina, che assorbe formaldeide, una sostanza rilasciata dai mobili o dalle vernici e che può provocare danni alle vie respiratorie e alle mucose, fino a provocare il cancro. Anche l’anturium e il cactus colonnario sono piante adatte alla cucina, e, bellissima alla vista, riesce a combattere la formaldeide anche l’azalea.
In soggiorno dove sono presenti spesso mobili, tappeti e carta da parati, sono consigliabili piante come il ficus robusta, ottima per l’inquinamento indoor, la stella di natale, l’areca, il potos e il classico tronchetto della felicità, economico e facile da mantenere.

Se siete dei fumatori e fumate nel vostro soggiorno, potete posizionare dell’edera, che assorbe il benzene, idrocarburo prodotto dal fumo di sigaretta, o anche una beucarnea, tipicamente detta pianta mangiafumo.

In camera da letto, dove solitamente non immaginiamo di mettere delle piante perchè ci “ruberebbero” l’ossigeno durante la notte, abbiamo invece due specie che ci aiutano: la sansevieria trifasciata, conosciuta anche come lingua di suocera, che di notte emette ossigeno nutrendosi di anidride carbonica, e l’aloe vera barbadensis.

Per il bagno, dove generalmente sono presenti minori concentrazioni di agenti inquinanti, sono consigliate piante piccole che siano anche degli ottimi umidificatori, come ad esempio la felce di Boston, l’azalea, l’anturio, la palma di bambù. Per sostanze come l’acetone, lo spatifillo, che produce dei graziosi fiori bianchi, è l’ideale perchè assorbe le sue esalazioni.
Un’altra pianta utile che potete scegliere voi dove posizionare è il tulipano, affascinante nei colori, e che assorbe xilene, sostanza nociva derivante dal petrolio che possiamo trovare come solvente, nelle vernici e nel trattamento di alcuni alimenti, ma anche formaldeide e ammoniaca.

Sempre per combattere lo xilene possiamo mettere nelle nostre case una palma nana chiamata phoenix roebelenii o anche vari tipi di dracena, la più efficace della specie è la dracena deremensis.
Contro la formaldeide e gli alcoli abbiamo la nephrolepis obliterata, una piccola felce dal fogliame solitamente lussureggiante.
Queste piante ci aiutano a combattere specifiche sostanze presenti nella nostra casa, soprattutto d’inverno, quando teniamo le finestre chiuse e l’aria circola poco. L’edera, insieme alla dracena per esempio, riescono ad assorbire addirittura il 90% del benzene presente nell’aria.

piante a parete

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>