Come coltivare l’orchidea

Le Orchidee sono piante erbacee perenni e la loro coltivazione non si presenta molto difficile a patto di seguire delle regole essenziali e prestare loro le dovute cure.
Queste magnifiche piante vengono coltivate per la straordinaria bellezza dei fiori dalla aggraziata struttura alata, formati da tre sepali superiori e tre petali inferiori.
Ci sono tantissimi tipi di Orchidee ed altrettanto numerosi ibridi dalla straordinaria varietà di colori e quasi tutte sono originarie di zone tropicali e subtropicali.
Le Orchidee possono essere classificate anche in base al tipo di apparato radicale e vengono dette epifite quelle che possiedono solo radici aeree, terricole quelle che possiedono solo radici normali e semi-epifite quelle che le possiedono entrambe.
Le piante di Orchidea più diffuse e più coltivate sono la Phalaenopsis e la Cattleya reperibili entrambi in tutti i garden center, nei vivai o semplicemente nei negozi di fiori e piante la prima ad un prezzo che va dai 10 euro in su e la seconda ad un prezzo che va dai 20,00 euro in su a seconda delle dimensioni e del luogo di acquisto.
In genere le Orchidee si adattano molto bene a tutti i tipi di ambiente a patto che le temperature non scendano al di sotto degli 8 gradi e non vadano oltre i 28 gradi.
Durante l’inverno è più semplice gestire le temperature soprattutto se si dispone di riscaldamento nella propria abitazione mentre durante l’estate è opportuno tenerle al riparo dall’eccessivo calore in zone della casa più fresche possibile e nebulizzarle frequentemente.
Le Orchidee necessitano di parecchia umidità ed in genere per garantirgliene a sufficienza si usa nebulizzarle spesso con acqua, usare dei sistemi di umidificazione o semplicemente ricorrere a dei sottovasi colmi di argilla espansa umida.
Durante l’inverno è opportuno annaffiarle una volta a settimana mentre durante la stagione estiva è necessario aumentare la frequenza delle irrigazioni, annaffiando dalle tre alle quattro volte e settimana.
È consigliabile annaffiare abbondantemente ma fare in modo che l’acqua non ristagni nel sottovaso onde evitare di insorgere in marciumi.
Il terreno ideale per la coltivazione delle Orchidee deve essere acido, soffice e ben drenato, per questo è consigliabile usare una miscela di corteccia, torba acida e sfagno.
La luminosità è molto importante per la giusta vegetazione delle nostre amate Orchidee ed è necessario assicurarsi di posizionarle in luoghi ben luminosi ma al riparo dai raggi diretti del sole.
Le Orchidee non necessitano di eccessivo nutrimento quindi è bene usare concimi ad altro contenuto di azoto piuttosto che di potassio e fosforo e fertilizzare una volta ogni 15 giorni circa.
Personalmente coltivo da anni le mie piantine di Orchidea e seguendo queste accortezze sono riuscita a mantenerle in vita senza problemi e a farle fiorire parecchie volte.
I vantaggi relativi alla coltivazione di queste meravigliose piante consistono nell’enorme soddisfazione di riuscire a godere delle strabilianti fioriture.
L’unico svantaggio consiste nelle numerose cure di cui necessitano per sopravvivere e fiorire che, alle volte, portano via parecchio tempo. Posso assicurare però che ne vale la pena!

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