Come coltivare l’erba cipollina

L’orto sul balcone: questa è una delle nuove tendenze del momento.
Nel grigiore delle metropoli spuntano cespugli colorati; non solo vasi con le solite piantine aromatiche ma anche frutta e verdura.
L’erba cipollina può rappresentare un buon inizio per chi sogna di fare il contadino nel tempo libero.
Poche cure, cresce praticamente da sola e da molta soddisfazione.
L’erba cipollina è una bulbacea dal bulbo allungato. Di colore verde brillante e con lunghi steli sottili che odorano, appunto, di cipolla.
La si può’ comprare in vasetti, pronta per essere interrata, presso i vivai e nei garden center.
Cresce facilmente e senza difficoltà in qualsiasi condizione. Non ama il sole diretto e, durante l’inverno, basterà proteggerla con del tessuto non tessuto e in primavera tornerà al suo splendore.
Bisogna innaffiarla con regolarità, in quanto soffre la siccità: il terreno deve risultare sempre umido.
Nel caso la vostra piantina diventasse troppo piena di steli, consiglio di sfoltirla in modo da garantirle una durata maggiore. basterà infatti, con un paio di forbici ben affilate, andare a tagliare alcuni steli.
Durante la fioritura sarebbe utile tagliare i fiori prima che ingialliscano per non intaccare il vigore della pianta.
Normalmente è una pianta che non viene intaccata ne da parassiti ne da malattie e questo rende la sua coltura ancora più semplice.
La storia racconta che, anche se è coltivata ufficialmente dal medioevo, il suo utilizzo è antichissimo e c’è chi lo fa risalire addirittura a 5000 anni fa. I Romani la impiegavano per le sue qualità curative mentre altre popolazioni d’europa centrale la usavano per allontanare gli influssi maligni e le malattie appendendo grappoli secchi nelle case.
Una curiosità: negli Stati Uniti le piantine di erba cipollina costano una fortuna, mentre da noi si possono comprare per 1 o 2 euro.
L’erba cipollina si coltiva essenzialmente per il suo impiego in cucina anche se è apprezzato il suo valore ornamentale in giardino e i suoi fiori trovano spesso utilizzo nei mazzi di fiori secchi decorativi. Anche nella preparazione dei piatti viene spesso utilizzata con scopo decorativo: basta ricordare il suo impiego come “filo” per chiudere delle crepes ripiene.
Il suo uso migliore risulta quello ” a crudo” soprattutto nelle ricette estive ma il suo tocco di freschezza viene spesso utilizzato anche per ricette di pesce o per insaporire zuppe e minestre.
Questa piccola pianta darà grandi soddisfazioni anche a chi non si ritiene dotato del famoso pollice verde e potrebbe rappresentare l’inizio di una grande passione.
Io ho iniziato proprio cosi, e ora sul mio balcone raccolgo: pomodorini, peperoncini, tantissime erbe aromatiche e, dalla prossima primavera, anche quattro tipi di insalate.

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