Come coltivare le Viole del pensiero

Le viole del pensiero, esistenti in molte varietà dalle tinte vivaci, sono delle graziose piantine le cui dimensioni non superano i 25 centimetri e che occhieggiano piacevolmente all’interno di giardini e aiuole, ma la cui facilità di adattamento permette loro anche di essere coltivate in vaso.
Si tratta di piante dalla coltivazione molto semplice, che non necessitano di particolari esigenze, se non di un terreno perennemente irrigato. Il terriccio che richiedono è universale, l’importante è che sia ben concimato, con uno strato superficiale costituito da torba. Se il giardino è invece troppo pesante o calcareo, dobbiamo correggerne il terriccio sempre con uno strato di torba, aggiungendo terriccio universale e della sabbia, in modo tale che sia ben drenato. Infine, bisogna che le piantine siano immesse nel terreno ad un’altezza di circa venti centimetri.

La viola del pensiero, detta anche “Viola Tricolor”, appartiene alla famiglia della Violaceae, è una specie piuttosto resistente al freddo, e va piantata in diversi periodi dell’anno. Per la sua struttura piuttosto robusta, la coltivazione può essere annuale o biennale, a seconda della varietà che si preferisce.
Anche piantandola in pieno autunno consente di avere una fioritura in pieno inverno e di imporsi nei suoi colori vivaci, soprattutto per realizzare le bordure dei giardini.
Il suo fusto è semplice o con piccoli rami, e le foglie sono piuttosto ovali o lanceolate, con dei fiorellini dalla corolla biancastra, e il colore intorno è giallo pallido ma varia fino al viola.
Le varietà più frequenti sono infatti quella di colore giallo intenso, quella viola con le macchie bianche, e tutti i colori intermedi o screziati. I risultati migliori si ottengono piantando dei gruppi della stessa varietà o di colore simile, avendo l’accortezza di stabilire una distanza tra le piante di almeno venti centimetri.
L’effetto estetico migliore si ha verso il periodo primaverile, dalla fine di febbraio, quando al termine del gelo si raggiungono vivaci macchie di colore intenso.
La cosa importante per questo tipo di pianta è l’esposizione alla luce del sole, che dovrà essere diretta o con ombra parziale a seconda della specie che piantiamo. Considerando che le specie di questa varietà sono circa 400, sappiamo che hanno caratteristiche molto simili e tutte hanno una forte resistenza alle temperature alte o basse, perché sono abituate al clima mediterraneo.
La cura consiste nella potatura costante, ripulendo la pianta dai fiori appassiti o dalle parti danneggiate, cosa che ne favorirà un’immediata ripresa con fioritura abbondante. Il terreno deve essere tenuto umido, ma sono da evitare gli eccessi d’acqua ed il relativo ristagno, in quanto potrebbe provocare malattie fungine, come la ruggine. La piantina si propaga tramite semi piantati in cassette a fine estate e il suo rinvaso è consigliato in primavera, solo quando è necessario.
Un uso caratteristico di questa pianta è quella di utilizzarla come rimedio erboristico in caso di malattie cutanee di ti tipo cronico, come la psoriasi e gli eczemi, ma anche l’acne. La viola del pensiero viene allora preparata in infuso oppure in decotto. La sua azione è lenitiva anche per i frequenti disturbi alle vie respiratorie dovuti a raffreddamento.

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