Come coltivare le patate dolci

Tutti conosciamo la patata dolce o patata americana, un tubero che viene coltivato a scopi alimentari ed ornamentali e si sviluppa in una pianta erbacea perenne che può essere coltivata nelle nostre case.

Il suo nome scientifico è Ipomoea batatas L., è originaria dell’America del Sud ed è stata portata in Europa da Cristoforo Colombo.

In primavera la pianta presenta fiori bianchi, blu o rosa e tuberi ricchi di amido con sapore dolciastro utilizzati in molte preparazioni gastronomiche.

Se vogliamo cimentarci con la coltivazione della patata dolce, possiamo scegliere se farlo in acqua o nel terriccio.

Se opteremo per la modalità in acquacoltura dovremmo fare molta attenzione a non far marcire il tubero, evento che si verifica con facilità. Basterà porlo in un contenitore stretto in modo tale che non venga immerso totalmente nell’acqua od in alternativa utilizzare due stecchini che lo blocchino a metà altezza. Bisognerà poi attendere circa due settimane lo sviluppo delle radici e dei germogli, fino ad ottenere una splendida pianta ricadente con una crescita molto rapida e rigogliosa.

Nel caso in cui la nostra scelta si rivolga alla seconda opzione, allo scopo di ottenere una pianta più robusta e longeva, dovremo partire da seme o da porzioni del tubero provviste di almeno una gemma. In questo modo potremmo fare crescere la pianta con ottimi risultati sia in appartamento che all’esterno, facendo però attenzione alla temperatura che non dovrà mai scendere al di sotto dei 13 gradi.

Inoltre è buona norma ricordare che è molto sensibile ai ristagni d’acqua. Dovremmo quindi annaffiare con discreta regolarità, riducendone il dosaggio durante l’inverno.

Per svilupparsi al meglio, la patata dolce necessita di molta luce, anche diretta, e non deve essere mai potata, se non per esigenze di spazio, ma richiede l’eliminazione dei fiori sciupati per favorire la fioritura successiva.

L’inconveniente maggiore è che, a fine ciclo, improvvisamente la pianta muoia, senza possibilità alcuna di recupero. Per ovviare a questo problema potremmo creare delle nuove piantine partendo da germogli della vecchia pianta durante il suo ciclo vegetativo, immergendo questi ultimi in acqua oppure in vaso ed attendendo lo sviluppo delle nuove radici.

Se vogliamo provare a cucinare questo tubero, possiamo utilizzarlo lessato, arrostito, fritto od ancora cotto a vapore, in diverse preparazioni culinarie dolci o salate: gnocchi, torte salate e dolci e marmellate. Il suo gusto dolciastro, infatti, lo rende adatto ad entrambi gli utilizzi.

In Italia il consumo di questi tuberi non è molto diffuso, mentre è molto più conosciuto il suo utilizzo a scopo ornamentale vista la facilità dei risultati che anche i più inesperti e meno dotati di pollice verde ottengono.

Inoltre non va neanche trascurato l’aspetto economico, in quanto queste patate si possono acquistare con pochi euro, ma portano alla creazione di tante piante bellissime. Sono anche molto adatte per avvicinare i bambini al giardinaggio dando loro la possibilità di curare una pianta nel suo intero ciclo vitale. Un modo bellissimo per divertirli e stimolarli certi di avere un risultato positivo.

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