Come chiudere le utenze di acqua e gas

Se avete deciso di cambiare casa, una delle operazioni che dovete fare, è quella di disdire le utenze di acqua e gas; esistono, in realtà, due modi di agire: o optare per la chiusura definitiva, oppure scegliere la voltura, applicabile solo nel caso in cui ci sia un nuovo inquilino che subentri nel contratto di affitto entro due mesi.
Nel primo caso, prima di procedere con l’effettiva richiesta, è consigliabile leggere con molta attenzione tutte le clausole presenti nel contratto che avete sottoscritto con l’azienda erogatrice dei servizi; nella maggior parte dei casi, infatti, non è richiesto il pagamento di alcuna penale ma, per evitare spiacevoli sorprese, è meglio essere assolutamente informati circa ogni eventualità.
Una volta presa visione di tutte le eventuali clausole presenti nel regolamento, potete procedere con la richiesta vera e propria di disdetta.
La richiesta può essere fatta sia telefonicamente, sia recandovi di persona presso uno qualsiasi degli sportelli dell’azienda in questione presenti nella vostra città; in entrambi i casi tenete con voi la seguente documentazione, necessaria affinché la richiesta possa essere inoltrata:

- un documento d’identità
- codice fiscale
ultima bolletta ricevuta

Una volta che l’operazione sarà andata a buon fine, riceverete indietro anche il corrispettivo dell’eventuale caparra lasciata al momento della sottoscrizione del contratto; la reale chiusura delle utenze di acqua e gas avverrà velocemente.
Nel caso in cui esista già un inquilino che subentrerà nel contratto di affitto entro due mesi, allora la soluzione ottimale è quella di ricorrere alla voltura, operazione che permette di non interrompere l’erogazione del servizio, ma che prevede il semplice cambio di intestatario del contratto di acqua e gas.

La voltura deve essere richiesta direttamente dal nuovo intestatario, mediante la compilazione degli appositi moduli, ed il pagamento dei seguenti costi: 26,98 € come contributi fissi per gli oneri amministrativi, 23 € come contributo fisso e 14,62 € per l’imposta di bollo. Affinché la richiesta di voltura vada a buon fine, è necessario che l’utente che recede ne faccia comunicazione quanto prima all’azienda fornitrice del servizio.
L’ammontare totale di tali costi viene solitamente addebitato con l’arrivo della prima bolletta a carico, ovviamente, del nuovo inquilino.
La voltura è un procedimento, oltre che economico e semplice da gestire, anche sicuro, in quanto tutte le obbligazioni derivanti dal precedente contratto vengono automaticamente trasferite al nuovo cliente.

acqua e gas

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