Come chiedere un prestito alla Barclays per comprare casa

È arrivato il momento di comprare casa o di fare un investimento importante? Serve un prestito o un mutuo? Inizia sempre da queste domanda la ricerca online dell’istituto di credito che offre i tassi più bassi e le condizioni più vantaggiose per un privato. È chiaro che il periodo in cui si cerca il prestito o il mutuo è fondamentale ma, in linea di massima, la Barclays ha sempre offerte molto competitive. Questa banca, che vanta una consolidata tradizione inglese, si sta facendo strada anche in Italia dove stanno sorgendo numerose filiali.

Chiedere un prestito a Barclays

La prima cosa da dire è che il personale è sempre molto disponibile e ben preparato e non sarà difficile trovare in filiale persone di ogni estrazione sociale che cercando prestiti o mutui. Ciò non vuol dire che “danno soldi a cani e porci”, anzi! Come ogni banca, la Balclays fa le dovute ricerche e richiede numerosi documenti, ma in seconda battuta ci si accorge che il processo che porta dalla richiesta di un prestito all’erogazione è molto più snello che altrove.

Vediamo insieme come relazionarsi con questo istituto di credito per rendere efficace e proficua la relazione creditizia. Poniamo il caso di dover accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa.
Il passo da compiere in via preliminare è scandagliare il sito web della Barclays, nella sezione Privati e in particolare nell’area Mutui. In quelle pagine sono esposte con chiarezza le condizioni di ogni tipo di mutuo e il target di riferimento dell’offerta.
Cerchiamo di essere più precisi. Il nostro contribuente tipo non ha voglia di stare dietro all’andamento altalenante del mercato finanziario per questo predilige una soluzione “tradizionale”. Dovrà quindi cercare un prodotto adatto tra le pagine dedicate ai “mutui tradizionali”. A questo punto dovrà scegliere se optare per un tasso fisso, un tasso variabile o un tasso misto. Poniamo il caso che la scelta ricada sul tasso fisso, anche qui si apre un ulteriore ventaglio di possibilità: tasso fisso, fisso 5 rinegoziabile, fisso 10 rinegoziabile. Come è facile intuire le ultime due tipologie di mutuo consentono il passaggio al tasso variabile ogni 5 o 10 anni. Per ogni mutuo è indicato il target di riferimento. Per esempio sceglie il tasso fisso puro chi vuole sapere con certezza quanto dovrà restituire e con che tipo di rate.

Individuato il prodotto ci si può recare nella filiale più vicina dove vi sarà esposto un prospetto economico più accurato in base all’importo richiesto, alla durata del mutuo e alle spese da sostenere.
Ciò non è scritto online, infatti, esistono delle assicurazioni (obbligatorie e facoltative) da inserire nel finanziamento. Per esempio, se chiedete 100 mila euro di mutuo, la somma che verrà effettivamente erogata sarà 100 mila euro meno il costo delle polizze. I documenti da fornire per accendere un mutuo sono quelli classici: i documenti d’identità dei richiedenti, i documenti reddituali (dichiarazioni dei redditi, buste paga o fatture emesse a seconda del lavoro svolto, estratti conto degli ultimi mesi), documenti dell’immobile che si intende acquistare con relativo compromesso. La banca, da sottolineare, finanzia soltanto l’80% del valore dell’immobile. Il valore di riferimento sarà il più basso tra prezzo d’acquisto e prezzo di perizia.

APPROFONDISCI LA GUIDA: Come richiedere un mutuo on line

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