Che cos’è la Scia, segnalazione certificata di inizio attività commerciali e quando va presentata

Per potere avviare un esercizio commerciale, diverse categorie economiche hanno bisogno della Scia, vale a dire la “Segnalazione certificata di inizio di un’attività“. Vediamo di cosa si tratta e in che modo si ottiene.

Come e dove ottenere la Scia

Alcune tipologie di esercizi commerciali necessitano di una particolare autorizzazione per poter avviare l’attività, e tale autorizzazione è denominata “Segnalazione certificata di inizio di un’attività”, in breve Scia. Il rilascio avviene da parte della Pubblica amministrazione e consente di dare immediato inizio alla propria attività. Entrando maggiormente nel dettaglio, la Scia è un’autocertificazione – ovvero una dichiarazione che sostituisce un atto di notorietà o una certificazione – e va redatta attraverso la modulistica che le Regioni mettono a disposizione dei cittadini e ha validità all’interno di tutto il territorio relativo

La modulistica è suddivisa in diversi modelli: quello denominato A riguarda l’inizio di un’attività, il suo ampliamento oppure il suo trasferimento e le modifiche strutturali alle quali viene sottoposta. Il modulo B, invece, va impiegato per il sub-ingresso o per modifiche alla ragione sociale o alla denominazione senza però che vi siano cambiamenti strutturali dell’attività; tale modulo dev’essere utilizzato anche nel caso di cessazione, sospensione o ripresa dell’attività.

Ai moduli A e B si affiancano le schede numerate da 1 a 6, che si utilizzando a seconda dei diversi tipi di attività commerciale. Tutta la documentazione necessaria, le comunicazioni, le dichiarazioni, le segnalazioni e le domande inerenti alle attività produttive, così come gli allegati e gli elaborati, devono essere presentati solo in modalità telematica al Suap – ovvero lo “Sportello Unico Attività Produttive” – del territorio in cui si trova l’impianto o si svolge l’attività di tipo commerciale.
Per presentare tutti i documenti non è ammesso l’utilizzo di fax, posta e supporti multimediali come ad esempio i Cd e le chiavette Usb. Inoltre le pratiche che saranno presentate per vie differenti da quelle telematiche verranno considerate non ricevibili in base a ciò che prevedono le vigenti leggi.

La Scia dev’essere presentata quando l’attività viene svolta in forma artigianale, commerciale e imprenditoriale e può essere avanzata solamente se l’attività rispetta i presupposti e i requisiti previsti dalla legge.
Esistono delle attività che, invece, non sono tenute a presentare la Scia e nello specifico si tratta di laboratori artigianali di piccole dimensioni con un numero di addetti che non supera le tre unità; a questi si aggiungono le attività che non rilasciano emissioni nell’atmosfera, non dispongono di scarichi idrici legati alla produzione, non danno origine a rifiuti pericolosi speciali e non hanno un impatto rumoroso sull’ambiente. Per fare qualche esempio, rientrano fra queste attività il sarto, il calzolaio, il tecnico che ripara televisori e l’elettricista.

Allo stesso modo non si è tenuti a presentare la Scia per i magazzini ed i depositi che fanno parte di attività di vendita al dettaglio, i depositi di attrezzatura di tipo agricolo, gli studi professionali e gli uffici pubblici, gli ospedali, le istituzioni socio-assistenziali e sanitarie e le scuole prive di laboratori annessi.

 

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