Cavallo Altai caratteristiche della razza

I cavalli di razza Altai (detti anche Altaj) sono tipici dei monti della Siberia, quasi ai confini con la Mongolia; prendono il nome dai monti in cui sono stati allevati per secoli e rappresentano una delle più antiche razze autoctone della zona.
Sono di frequente utilizzati dai pastori soprattutto nelle zone più ripide, grazie alle loro particolari caratteristiche fisiche, provate dal clima rigido e dalla possibilità di pascolare in zone impervie in tutti i periodi dell’anno, anche in presenza di neve e ghiaccio.
Appartengono infatti ad una razza influenzata in modo significativo dal clima rigido delle regioni dell’Asia in cui si sono sviluppati, e anche la loro corporatura si distingue per l’elevata capacità di adattamento e nell’affrontare le zone impervie dell’alta catena montuosa dell’Asia centrale.
Gli Altai hanno la testa dal profilo leggermente bombato e con un collo piuttosto corto, con ossa brevi a reggere una schiena forte e robusta e una groppa molto ben sviluppata. Le gambe sono invece corte, con degli occasionali difetti di conformazione fisica sul metacarpo, che in alcuni esponenti risultano in leggera pendenza, probabilmente per difetto genetico.
Uno stallone Altai di misura media al garrese è di circa 140 centimetri, con una circonferenza del torace di 170 centimetri, e dello stinco di 19 centimetri.
In passato si è cercato di incrociare l’Altai con altre razze, per rendere massima la potenza di questa tipologia di cavalli già così eleganti e veloci, nonostante risultino massicci rispetto ad altri.
Le maggiori razze con cui sono stati incrociati sono quella lituana e quella russa e la sovietica Heavy Draught. Gli incroci con razze pure hanno dato ottime prestazioni e sono risultati ancora più grandi e possenti.
Tali incroci, effettuati dopo la rivoluzione ma anche sotto il governo sovietico, hanno fatto sì che i meticci fossero poi allevati in condizioni di “purezza”.
Questo perché, nonostante siano state introdotte altre linee di sangue e i meticci siano davvero ammirevoli, c’è un gruppo di controllo che gestisce i purosangue di razza Altai per preservarne il più possibile i lignaggi preistorici.
Gli Altai sono ancora oggi una vera risorsa per le tribù e le popolazioni nomadi della Mongolia, che si spostano di continuo su sentieri irti e rocciosi in cui il cavallo necessita di una struttura muscolare non ordinaria e di un apparato cardiovascolare e respiratorio forte e possente. I muscoli e i tendini di questi cavalli devono avere la capacità di sostenere dei pesi, oltre quello del cavallo stesso, e di attraversare anche fiumi e torrenti, e sentieri ripidi e scoscesi. Sono cavalli resistenti, indispensabili per chi dipende da loro, sfruttandoli come cavalli da soma e per il lavoro agricolo.
Il colore del mantello dell’Altai varia dal castano al nero, ma anche dal grigio al leopardato e si levano in piedi per oltre due metri, nonostante una struttura dall’apparenza un po’ tozza.
La loro indole tranquilla consente anche lunghe passeggiate sul dorso del cavallo, per visitare le zone tipiche della regione in cui vivono.

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