Come catturare un gatto selvatico

Catturare un gatto selvatico non è semplice, perché in genere si tratta di animali liberi, abbandonati, che vivono per strada e sono abituati ad aver paura di chiunque si avvicini loro. Le reazioni che hanno, a volte aggressive, non dipendono da un carattere cattivo, ma piuttosto da una mancanza di fiducia per l’essere umano. Bisogna quindi agire d’astuzia e creare loro una sorta di trappola che li faccia avvicinare.
Il gatto randagio, inteso come felino forastico, va attirato con un pasto molto profumato. Deve trattarsi di quello che l’animale predilige. Se siamo abituati ad esempio a mettere delle scatolette al gatto che gira intorno a casa nostra, ma che non siamo mai riusciti ad accarezzare, conosceremo bene la marca di cibo che preferisce, e se predilige pollo, agnello o pesce. In genere un alimento molto apprezzato dai mici è il tonno, che profuma e si avverte da lontano. Procuriamoci un tranquillante per gli animali, e mischiamone qualche goccia con il cibo, non al punto di farlo addormentare, ma da renderlo vigile anche se un po’ intontito e più calmo del solito. Chiediamo consiglio al veterinario, che potrà anche munirci di una gabbietta. E’ preferibile una con una grossa porta a cerniera, e non i soliti trasportini con la porticina completamente estraibile sul davanti, oppure una cesta richiudibile, o ancora una scatola di cartone. Tutto ciò, insomma, che si possa chiudere richiudibile con un colpo secco una volta che l’animale vi sia entrato.
Il gatto è un animale furbo, ma abitudinario. Se nei giorni precedenti avremo cura di agire sempre nello stesso modo, si abituerà alla nostra presenza e ai nostri gesti cadenzati: mettere del cibo sempre alla stessa ora, utilizzare sempre lo stesso gusto, e creargli delle polpettine che poi ci serviranno per mischiare qualche goccia di calmante. Può essere utile anche lasciare nei giorni precedenti alla cattura, la gabbietta visibile vicino al posto in cui il micio si aggira, mettendo dentro anche una copertina. Può darsi che durante la notte il micio vi si rifugi per sentire meno freddo e che si senta tranquillizzato.
Nei diversi giorni, bisogna sistemare le polpettine di cibo a raggiera, poi a formare una sorta di stradina, che arrivi nelle vicinanze della gabbietta. Il micio si abituerà alla nuova sistemazione del posto in cui alloggia, pur restando sempre attento ai movimenti furtivi. Il giorno in cui decidete di catturarlo, sistemate le polpettine, mettendone due o tre all’interno della gabbietta. Fatelo sempre alla solita ora. I gatti non hanno la nostra percezione del tempo, ma si regolano in base ai gesti delle persone che hanno intorno.
Mettiamoci in disparte, in un posto nascosto dal quale possiamo osservare quanto accade. Quando il gatto si avvicina alla gabbietta, agendo in maniera furtiva e velocissima, lo cattureremo chiudendo la porticina. Il gatto si spaventerà e all’inizio soffierà per la paura, ma poco alla volta, quando lo avremo sistemato in una stanza calda e accogliente, con un giaciglio, del cibo e dell’acqua, e una cassetta con la sabbia, poco alla volta capirà di essere al sicuro. Addomesticarlo non è semplice; è necessaria molta pazienza, soprattutto per un gatto adulto. L’importante è conquistare la sua fiducia giorno per giorno.

gat

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>