Come capire se il cane soffre di mal di denti

Di mal di denti soffrono anche i cani, è bene saperlo, soprattutto per chi abbia la prima esperienza con un cucciolo. Spesso il cagnolino tende a mordere tutto ciò che trova in giro, ma anche le nostre mani, i piedi e le caviglie, e noi pensiamo voglia solo giocare; in realtà è questa una delle prime manifestazioni del dolore ai denti, o di una gengivite, che se trascurata può diventare anche grave. Un’altra manifestazione è quella dell’alito cattivo, o comunque diverso da quello che hanno di solito.
Quando prendiamo un cucciolo, la prima cosa da considerare è che gli spunteranno i dentini, proprio come in un bambino, e che avrà spesso dolore. La manifestazione della dentizione è caratterizzata dal rosicchiare tutto ciò che i cani trovano in giro, senza distinzione, ma preferendo gli oggetti piuttosto duri, sui quali il cagnolino tende letteralmente a “farsi i denti”. Un atteggiamento, questo, che va corretto fin da subito, perché anche quando il dolore sarà passato e i dentini saranno ben formati, porterà il cane ad avere questo vizio per sempre. L’imprinting in un animale è fondamentale, e per evitare che l’atteggiamento divenga abituale, dovremo dargli dei piccoli schiaffi atti a fargli comprendere che non è quello un comportamento consentito. Contemporaneamente, in questo e in molti altri casi in cui si manifesta un dolore ai denti, anche se non dovuto a dentizione, al cane vanno dati dei palliativi, come dei cubetti di ghiaccio, che sono in genere il sistema più utilizzato: il freddo anestetizza infatti la parte coinvolta e fa sentire meno dolore. Un’alternativa altrettanto valida consiste anche nel dare al cane gli ossi in nylon, che gli danno l’opportunità di agguantare con i denti un qualcosa di duro, evitando di attaccarsi alle ciabatte, o al bracciolo del divano. Il risultato altrimenti sarebbe quello di ingerire tessuti o pezzi di plastica, bottoni ecc, che causerebbero danni altrettanto gravi al cucciolo.
Non vanno invece dati gli ossi in cuoio, che si spezzano facilmente e non sono digeribili, per cui il cane avrebbe difficoltà ad espellerli.
Poiché la saliva degli animali è simile alla nostra, contiene cioè sali minerali che si depositano sui denti, formano la placca e si cristallizzano creando tartaro, l’igiene orale del cane andrebbe tenuta sotto controllo praticando una spazzolatura regolare. Cosa, questa, possibile solo se l’animale vi è stato abituato fin da cucciolo, altrimenti si può tentare di pulire i denti attraverso l’utilizzo di un panno morbido sul quale viene posto un prodotto specifico. Oggi esistono anche dei ditali di gomma con delle setole ad una estremità che consentono di pulire i denti del cane infilandogli un solo dito in bocca e in una maniera più agevole, ma sempre in questi casi dipende dal carattere dell’animale.
In casi estremi il veterinario potrà decidere di eseguire la pulizia dentale sull’animale addormentato, dunque in anestesia totale, ma è bene tener presente che se non si ha una cura continuativa della sua bocca, prima o poi il problema tende a presentarsi nuovamente, e può avere ripercussioni anche gravi che si riflettono sugli organi interni. Le malattie dei denti, come negli umani, possono portare a problemi anche a cuore, fegato e polmoni.

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