Come cambiare residenza

La residenza, in base all’ articolo 43 del codice civile, è il luogo abituale di dimora, spesso collegato alla residenza vi è il godimento di alcuni diritti riconosciuti dalla singola amministrazione, ad esempio agevolazioni o godimento dell’ edilizia popolare, per questo motivo per ottenere le residenza, a differenza del domicilio, occorre compiere degli atti particolari e che hanno rilevanza pubblica. Il trasferimento deve essere fatto attraverso un’ istanza da presentare al comune in cui ci si vuole trasferire, è competente l’ ufficio anagrafe. Deve essere presentata entro venti giorni dal trasferimento effettivo. Nell’ istanza, i cui modelli sono spesso reperibili per i singoli comuni su internet, devono essere indicate le generalità, compreso l’ indirizzo della vecchia residenza, deve essere inserito anche il nuovo indirizzo e deve trattarsi uno stabile abitabile. Non possono essere indicate residenze fittizie perchè dalla residenza derivano situazioni giuridiche rilevanti e può capitare anche che, attraverso residenze fittizie, possano essere commessi reati, come ad esempio compravendita di voti. Per questo motivo anche successivamente all’ avvenuto trasferimento vi possono essere controlli amministrativi al fine di verificare l’ effettività del cambio. Può trattarsi sia di uno stabile già occupato da altre persone, sia uno stabile non occupato. I vigili urbani solitamente controllano l’ effettività e l’ abitabilità del luogo. Il cambio di residenza dal punto di vista economico non richiede esborsi. Se la persona è patentata, devono essere comunicati anche i dati relativi alla patente e devono essere indicati gli estremi del libretto di circolazione di eventuali veicoli posseduti in modo che su essi possa essere annotato il cambio di residenza. Nel caso in cui si trasferisca l’ intera famiglia, devono essere indicati gli estremi della patente e i libretti di circolazione di tutti i soggetti patentati, in modo che per tutti sia effettuato il cambio, in caso contrario, al verificarsi di eventuali controlli da parte delle forze dell’ ordine, vi possono essere degli svantaggi dovuti alla differente residenza indicata nei vari documenti identificativi della persona e del veicolo. Se non è diversamente dichiarato, insieme alla residenza viene trasferito anche il domicilio, per indicare un domicilio diverso, basta una semplice dichiarazione. Il procedimento deve concludersi entro sessanta giorni, sarà il comune della nuova residenza a comunicare il cambio al comune della vecchia residenza a quindi si sarà cancellati dagli elenchi dell’ anagrafe del comune di provenienza. Finito l’ iter, solitamente si riceve una comunicazione da parte dell’ amministrazione del nuovo comune. Occorre sottolineare che il domicilio è il luogo in cui sono prevalentemente concentrati interessi ed affari. Il diritto di elettorato spetta nel comune di residenza e non in quello di domicilio, quindi uno dei vantaggi del trasferimento della residenza è quello di votare e quindi partecipare alla gestione del comune dove effettivamente si risiede. Alla residenza è anche collegato il foro competente per alcune controversie giuridiche soprattutto in materia civilistica.

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