Come calcolare l’IRAP

L’Irap è di sicuro una delle imposte meno amata dagli imprenditori, si tratta dell’ imposta regionale sulle attività produttive e deve essere pagata da coloro che producono, scambiano beni o servizi.
La parte importante è la base imponibile ovvero la somma sulla quale si calcola l’ imposta. Essa è la differenza tra il valore della produzione e i costi della stessa, senza tenere però in conto le svalutazioni, gli accantonamenti e i salari che formano invece la base imponibile.
Per le società di capitali, come ad esempio SPA, la base imponibile viene ricavata attaverso il bilancio che deve obbligatoriamente essere tenuto da questo tipo di società, mentre per le società di persone e per le imprese individuali, ci possono essere due modalità, una identica a quella vista per le società di capitali, l’ altra invece calcolata attraverso le normative fiscali che si basano sulle differenze nelle componenti di reddito, quindi in base alla dichiarazione dei redditi personale. Spetta al contribuente scegliere la modalità.
Per entrambe queste opzioni è possibile avere delle deduzioni, ovvero, delle somme che vengono dedotte dalla base imponibile e che quindi contribuiscono a diminuire la stessa e di conseguenza il quantum da versare.
La prima deduzione riguarda i contributi versati per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni; la seconda riguarda le spese sostenute per gli apprendisti, i disabili, le persone con contratto di formazione e lavoro e gli addetti alla ricerca ( qui ci sarà dopo una specificazione); la terza deduzione ammonta a 4600 euro per ogni dipendente assunto con contratto a tempo indeterminato, tale deduzione arriva fino a 9200 euro nel caso in cui l’ imprenditore o società sia locata in alcune regioni italiane come ad esempio Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia e altre regioni che hanno difficoltà notevoli con gli sbocchi occupazionali, ovvero livelli di disoccupazione alti; la quarta deduzione corrisponde a 1850 euro per coloro che assumono dipendenti con contratto a tempo determinato per un massimo di cinque dipendenti. Un’ ultima deduzione è per i contributi previdenziali e assistenziali versati dalle aziende.
In relazione alla seconda deduzione deve essere sottolineato che normalmente i salari entrano nella base imponibile dell’ IRAP, solo nel caso in cui si tratti di quelle categorie indicate queste spese possono essere dedotte. Il legislatore ha optato per questa soluzione perchè pur essendo i salari delle spese in uscita dal bilancio, in realtà sono anch’ essi un’ attività che produce reddito per l’ azienda, è questa però di sicuro una delle voci che rende più odiata questa imposta.
Le aliquote sono invece stabilite da ciascuna regione e per essere a conoscenza della stessa, basta collegarsi al sito istituzionale della regione interessata. La legge statale fissa però un tetto massimo del 3,9% che le regioni possono aumentare fino ad un punto percentuale e ad esempio la regione Campania applica due aliquote, in base al tipo di attività, una al 4,9% e una al 4,75% come si può notare si sfiora il massimo.

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