Come calcolare la percentuale di alcool nel vino

Cosa bisogna fare per calcolare la percentuale di alcol nel vino? Ciò che serve è uno strumento chiamato vinometro, il cui compito, appunto, consiste nell’appurare il grado alcolico del vino. Esso si fonda sul principio della variazione della forza capillare della bevanda sulla base del suo contenuto etilico. Il vinometro si compone di un imbuto, che viene usato come piedistallo nel corso del funzionamento, e di un tubo capillare. Determinare la percentuale di alcol è molto semplice. Come prima cosa è necessario versare nell’imbuto il vino: l’imbuto deve essere riempito per metà. Tale operazione deve essere eseguita capovolgendo il vinometro. Dopodiché noteremo che il vino comincia a percorrere il tubo capillare e a scendere. Bisogna lasciar cadere una decina di gocce di vino dal buco di uscita situato nella parte inferiore. Quindi, inclinando il vinometro, eliminiamo il liquido rimasto in eccesso all’interno dell’imbuto. A questo punto non bisogna fare altro che appoggiare sulla base il vinometro: così facendo, il vino comincia a cadere fino al momento in cui la forza di gravità risulta equivalente rispetto alla forza capillare. Nell’istante in cui la discesa si ferma, è possibile leggere il titolo alcolico della bevanda, che viene indicato con un valore chiaro. La lettura risulta tanto più precisa nel caso di titoli alcolici inclusi in un valore tra zero e dieci. Nel caso di valori superiori, viceversa, sarà opportuno effettuare una diluizione con l’acqua. In sintesi, i vini che presentano un alto tasso di alcol devono essere allungati con l’acqua. Farlo è molto facile: è sufficiente versare cinque centilitri di vino alcolico nel tubo graduato. Uniamo altri cinque centilitri di acqua, e la miscela così realizzata va provata con il vinometro. Naturalmente è opportuno considerare l’allargamento della divisione, raddoppiando il valore segnato. Per quanto riguarda la gradazione, è opportuno operare una correzione per ottenere il grado giusto secondo la temperatura. Per esempio, nel caso in cui il termometro facesse segnare una temperatura più bassa di quindici gradi, sarà opportuno aggiungere un terzo di grado ogni cinque gradi di alcol. Concretizzando, se il termometro segna dieci gradi e il vinometro nove gradi è necessario unire un terzo di grado, vale a dire nove gradi e un terzo. Se invece la temperatura supera i quindi gradi, bisogna correggere in senso opposto, vale a dire togliendo ogni cinque gradi un terzo di grado. Quindi se il termometro segna venticinque gradi e il vinometro dodici gradi, sarà opportuno togliere due terzi, e dunque il grado alcolico reale sarà undici gradi e un terzo. Concludiamo segnalando che nell’eventualità in cui il vino versano nell’imbuto non riuscisse a scendere, sarà consigliabile aspirare in maniera leggera sulla punta in basso. È assolutamente vietato, invece, soffiare all’interno del dispositivo. Al termine di ogni operazione, inoltre, bisogna sciacquare con acqua in maniera accurata. Il vinometro, infine, sarà inservibile se vi saranno inserite sostanze grasse o liquidi vischiosi, o anche nel caso in cui venga introdotta, in maniera accidentale o involontaria, della saliva da parte di chi lo sta utilizzando.

vinometro

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