Come avviare una palestra di danza

Quali sono i passi da compiere per avviare una palestra di danza? Innanzitutto per intraprendere un’attività del genere risultano fondamentali alcune doti: oltre all’ovvia passione per la danza, dobbiamo poter contare su talento personale, una certa disponibilità economica iniziale, senso degli affari e capacità gestionali e organizzative. Solamente attraverso una organizzazione corretta del lavoro, infatti, sarà possibile dare il via a un’impresa economicamente di successo. La prima operazione da svolgere, dunque, è procedere alla realizzazione di un business plan nel quale metteremo in preventivo la crescita prevista, la pubblicizzazione della palestra, le entrate e le spese, la fidelizzazione della clientela e tutti gli aspetti economici che riguardano la palestra. Dovremo organizzare gli orari dei corsi, partendo dalla danza più ricercata, come per esempio il jazz o la danza moderna (per i ragazzi) e il liscio e il latino americano (per i meno giovani). Con il passare del tempo, eventualmente, sulla base del successo della palestra, delle nostre capacità e dell’eventuale domanda dei clienti potremo allargare l’offerta, estendendoci ad altri rami (dalla danza del ventre alla classica). Chiaramente un passo fondamentale sarà distinguere corsi per adulti da corsi per bambini: i primi si terranno generalmente la sera, i secondi di pomeriggio. Dal punto di vista finanziario, non bisogna andare avanti senza possedere la certezza di essere in grado di sostenere tutte le spese della palestra, dall’affitto del locale all’acquisto della attrezzature, per non parlare dell’arredamento e degli stipendi degli insegnanti. Dovremo saper tenere le registrazioni dei clienti, e non dimenticare che in un’attività del genere dobbiamo far fronte anche a spese cui di solito non si bada come riscaldamento, eventuale connessione a Internet, linea telefonica, bollette della luce, eccetera. Ancora, importante sarà la contabilità, con registri sempre aggiornati: la consulenza di un commercialista di fiducia è consigliata in casi come questi. Solitamente per procedere con l’avvio di una palestra di danza dobbiamo poter contare su un capitale iniziale che va dai 30 ai 50mila euro, in funzione delle dimensioni e del costo dell’affitto. Una volta valutate tutte queste opzioni, arriva finalmente il momento di pubblicizzare l’attività. Svolgere un’azione di propaganda costante è fondamentale nei primi tempi, per far conoscere la palestra nel quartiere in cui è situata. Oltre all’attività in generale, bisogna reclamizzare ogni manifestazione ed evento che la vede coinvolta. A questo proposito, inoltre, non sarà certo dannoso mettere in mostra le proprie competenze, sciorinando certificati e diplomi che attestino la nostra abilità, ed eventualmente quella degli altri insegnanti, nell’ambito della danza.
Infine, una volta sistemate tutte le questioni burocratiche ed economiche (ottenere il certificato di agibilità dal Comune, registrarsi alla Camera del Commercio dopo avere aperto la partita Iva, pagare Inps e Inail) si potrà procedere con l’organizzazione delle lezioni: dovremo effettuare un’equa divisione tra quelle individuali e quelle di gruppo e studiare i giusti prezzi da far pagare ai clienti (adeguandoci alla zona in cui operiamo ma anche ai prezzi della concorrenza, in genere sessanta euro al mese).

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