Come avviare un centro massaggi

Aprire un centro per massaggi è l’ambizione di molti, ed è abbastanza semplice se non si intendono svolgere nel centro anche pratiche estetiche e terapeutiche. Questo perché in Italia non esistono leggi che prevedono un’abilitazione particolare per la professione in materia, che sia anche riconosciuta. Il massaggio praticato nel centro può essere dunque di diverso tipo.
Se parliamo del massaggio olistico, molto conosciuto ma non riconosciuto da un attestato specifico, né da un diploma particolare, possiamo includere anche categorie di massaggi rilassanti come l’ayurveda, lo yoga, lo shiatsu e massaggi per il benessere quali la riflessologia plantare. Nel massaggio olistico sono dunque incluse tutte quelle tipologie che non siano regolamentate, e non ascrivibili a settori specifici come quello estetico e che non abbiano a che fare con pratiche mediche di qualunque tipo. All’operatore viene rilasciato semplicemente una attestato a fine corso, per testimoniare il suo apprendimento di tecniche del massaggio.
Quello che serve è frequentare un corso di formazione professionale, meglio se conosciuto e apprezzato, prima di iniziare a svolgere la professione. Gli operatori di questo settore sono dei lavoratori autonomi che hanno la necessità di aprire una Partita IVA. Questo va fatto presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate entro i primi 30 giorni dall’inizio dell’attività. È richiesta la compilazione del modulo apposito su cui è indicato il numero 96.09.09 in cui il codice di attività “Ateco” distinguerà il massaggio in base alla sua tipologia, tra quello per attività di massaggi (75), per la riflessologia (76), per la pranoterapia (77), per la naturopatia (78) e quello attinente ad altri trattamenti per i benessere fisico (79).
L’ufficio rilascerà la Partita Iva, il cui numero dovrà essere indicato sulle fatture emesse.
Poiché si tratta di lavoratori autonomi, non è necessaria l’iscrizione alla Camera di Commercio né ad altri Registri pubblici ma va fatto un preventivo colloquio con un commercialista specializzato per elaborare la Dichiarazione di Inizio Attività in cui sia espressa una eventuale opzione per i regimi fiscali agevolati. Sarebbe meglio, infatti, prima di iniziare un’attività di questo tipo, rivolgersi alla Regione di appartenenza per verificare se ci siano fondi disponibili o se esistano capitolati attivi per l’imprenditoria femminile o giovane.
Ancora, è possibile valutare l’iscrizione del centro come Associazione, ancor più agevolata dal punto di vista fiscale perché promuove le proprie azioni solo agli associati, cioè ai clienti iscritti.
Dal punto di vista dell’INPS, è indispensabile che tale attività venga iscritta nella cosiddetta “gestione separata”. Esistono infatti dei codici di attività che contraddistinguono tali operatori di settore.
In questo caso il codice 21 distingue l’operatore nel settore dell’igiene e il pranoterapeuta; il codice 26 è quello che distingue l’operatore per il benessere fisico e olistico.
Bisogna prestare attenzione a quei massaggi che sembrano di tipo olistico ma sono in realtà di tipo estetico, come il massaggio linfodrenante o per la pelle a buccia d’arancia. Si tratta in questo caso di pratiche estetiche per le quali si necessita un attestato di qualifica professionale riconosciuto dalla regione ad una persona maggiorenne. O ancora, ci sono massaggi che vengono confusi con la fisioterapia, per la quale l’attestato richiesto è di tipo medico.

1 comment

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  1. NATALE

    OK PER IL FISCALE, CARENTE PER LE STRUTTURE COME DEVONO ESSERE
    CARENTE PER IL RINVIO ALLE EVENTUALI AGEVOLAZIONI

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