Come avviare un agenzia interinale

Per aprire una agenzia interinale, o agenzia per il lavoro, è necessario disporre di una autorizzazione specifica che deve essere rilasciata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Inoltre bisogna iscriversi a un Albo informatico composto di cinque parti. Le agenzie interinali forniscono alle aziende che lo richiedono uno o più lavoratori, attraverso la stipula di un contratto di somministrazione. Tramite l’agenzia per il lavoro, il lavoratore sarà impiegato presso l’azienda che l’ha richiesto, ma è assunto dall’agenzia stessa. Le agenzie di somministrazione si suddividono in generaliste o specialiste, a secondo della durata del contratto (tempo determinato o indeterminato). Ad ogni modo, per ogni dubbio e per verificare quali documenti sono necessari per essere in regola per avviare un’agenzia si deve fare riferimento al Decreto legislativo numero 276 del 10 settembre 2003. Ogni agenzia interinale è iscritta a una sezione specifica dell’Albo, a seconda dei servizi che vengono proposti. La richiesta di autorizzazione può essere inviata sia a tempo indeterminato sia provvisoriamente, e deve essere avanzata con una istanza apposita su modulo, così come la richiesta di essere iscritti all’Albo. Per ottenere l’autorizzazione a tempo indeterminato è necessario prima aver ottenuto quella provvisoria. Tutti i moduli sono disponibili sul sito Internet del Ministero del Lavoro. Passiamo ora ad analizzare quali sono i requisiti giuridici necessari per poter intraprendere un’agenzia interinale. Innanzitutto l’impresa deve essere costituita sotto forma di cooperativa, società di capitali o consorzio di cooperativa italiane o di nazioni appartenenti all’Unione Europea. La sede legale o la sua dipendenza devono essere situate in Italia o in uno stato della Ue. Per quanto riguarda le agenzie di ricerca, scelta e sostegno alla ricollocazione nel mondo del lavoro, inoltre, è ammessa anche la società di persone. Il capitale sociale che viene richiesto per un’agenzia per il lavoro è di seicentomila euro, oltre che un deposito di cauzione, per i primi ventiquattro mesi, di trecentocinquantamila euro. Le agenzie che fanno parte della prima sezione sono iscritte anche alla terza, alla quarta e alla quinta: ciò significa che possono occuparsi di selezione e ricerca del personale, intermediazione e ricollocamento nel mondo del lavoro. A chi, invece, vuole avviare un’impresa che si occupi solo di intermediazione, viene richiesto un capitale sociale minimo di cinquantamila euro, ed inoltre è necessario svolgere il servizio in almeno quattro regioni. Con intermediazione si intende il servizio di raccolta dei curriculum e intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. Infine, le agenzie che si vogliono occupare di ricollocamento professionale devono contare su un capitale versato di almeno venticinquemila euro, così come deve fare chi vuole intraprendere attività di ricerca e scelta del personale. Concludiamo sottolineando che le agenzie interinali devono essere accreditate presso le Regioni e le Province di competenza, e operano in filiali. Per quanto riguarda i tempi di attesa, con riferimento in particolare alla concessione di autorizzazioni e di accreditamento, tutto è spiegato nel dettaglio nell’articolo 4 del decreto legislativo che abbiamo già citato.

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