Come avere assistenza legale gratuita

Il gratuito patrocinio e’ un beneficio previsto dalla Costituzione per promuovere un giudizio o per difendere davanti al giudice coloro che non sono in grado di sostenere le relative spese legali.
Il pagamento delle spese comprende avvocati, consulenti, investigatori, e viene quindi effettuato tramite il cosiddetto “patrocinio a spese dello Stato”.
Quest’ultimo è previsto per cause civili e amministrative, cause penali e del lavoro e per processi di impugnazione del decreto di espulsione di stranieri.
Per ottenere questo beneficio, bisogna compilare un’apposita domanda da consegnare presso la Commissione per il gratuito patrocinio, presso l’organo giudiziario di competenza.
E’ possibile chiedere assistenza legale gratuita anche nel caso in cui non si supera un certo reddito anche in materia di lavoro.
L’assistenza legale a spese dello Stato può essere richiesta sia dall’imputato che dalla vittima che vuole costituirsi parte civile.
Per poter richiedere il Patrocinio a spese dello Stato, bisogna prima di tutto constatare se si hanno i requisiti indispensabili per tale richiesta.
Il primo requisito da rispettare riguarda il reddito. Il richiedente, infatti, deve avere reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, non superiore a 10.628,16 euro.
Il reddito imponibile è costituito dalla somma dei redditi, costituiti nel periodo, di tutti i componenti della famiglia.
Nel caso in cui la causa ha come antagonisti il richiedente ed un altro componente della stessa famiglia, e quindi convivente, oppure se la causa ha come oggetto diritti della personalità, viene considerato il solo reddito personale del richiedente.
La domanda per l’assistenza legale gratuita, che consiste in un modulo da compilare in ogni parte, deve essere consegnata direttamente dall’interessato, oppure inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento, presso la Segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente.
Quest’ultima è individuabile nel luogo dove ha sede il magistrato davanti cui è in corso il processo, se quest’ultimo ha già avuto inizio, oppure, in caso contrario, nel luogo dove ha sede il giudice che ha emesso il provvedimento.
Il richiedente potrà, poi, scegliere liberamente il proprio difensore all’interno di un elenco nel quale sono scritti gli avvocati ammessi al patrocinio alle spese dello Stato.
In alcuni casi, però, può essere il magistrato a decidere l’assegnazione del difensore per il richiedente.
I vantaggi della richiesta dell’assistenza legale gratuita sono palesi; basti pensare al fatto che un cittadino con un reddito basso, in questo modo, può essere tutelato di fronte alla legge, in maniera del tutto gratuita.
Tuttavia bisogna avere ben presente un aspetto fondamentale. Nel caso in cui la situazione economico – reddituale che il richiedente ha dichiarato risulti essere non veritiera, questo è soggetto a gravi responsabilità penali, che consistono nella reclusione, da 1 a 6 anni, e nel pagamento di una multa.
Il consiglio è quindi quello di informarsi in maniera accurata di ogni aspetto di questo procedimento, per evitare brutte sorprese.

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