Come aumentare l’alcalinità del suolo

Il ph di un terreno si riferisce alla sua acidità oppure alla sua alcalinità. Stabilirne preventivamente la composizione è importante per evitare di bruciare le piante, o piantare dei fiori o dei cespugli che siano poco adatti a quel tipo di terreno e che ne soffrano. Se un terreno è particolarmente acido o alcalino, i batteri benefici presenti nello stesso possono diminuire, danneggiando in modo serio le radici. Prima di piantare qualsiasi cosa bisogna quindi decidere di quale tipo di terreno necessiti, o eventualmente modificarne l’acidità o l’alcalinità.
Per aumentare l’alcalinità di un suolo, nel nostro caso, bisogna intanto conoscere il ph di partenza del terreno. Si può fare attraverso dei semplici kit fai da te di giardinaggio, solitamente abbastanza affidabili, da acquistare per pochi euro nei negozi specializzati.
Consideriamo che il ph di partenza dovrebbe essere intorno al 7.0, quello che di solito ha ogni terreno neutro. Un terreno con un ph più basso di questo valore si ritiene acido; uno con un ph più alto si ritiene alcalino. La modifica dell’alcalinità va eseguita almeno un mese prima che vengano piantati i cespugli, e poi il secondo ed il terzo trattamento avverranno successivamente. Spesso i terreni hanno bisogno di tempo per subire tali trasformazioni.
Per aumentare il ph del suolo, e renderlo più alcalino, possiamo aggiungere della cenere di legna, oppure del carbonato di calcio. La cenere di legna va mischiata nel terreno in quantità abbondanti. Per quanto riguarda il carbonato di calcio, la preparazione va eseguita a seconda del tipo di terreno. Tenendo presente che il terreno sabbioso necessita di minore quantità di carbonato e quello torboso di una quantità molto superiore, ne aggiungeremo rispettivamente:
120 grammi per un metro quadro di terreno sabbioso,
240 grammi per un metro quadro di terreno moderatamente argilloso
360 grammi per un metro quadro di terreno completamente argilloso
750 grammi per un metro quadro di terreno torboso
Le soluzioni alcaline utilizzate per l’aumento del ph sono di solito nelle formule NaOH ed Na2CO3, e servono anche all’estrazione dei cianuri presenti nel terreno, per rinvigorirne le proprietà nutritive.
Quando si esegue l’alcalinizzazione di un suolo, tuttavia, non si può pensare che questo sia pronto già dopo il primo o il secondo trattamento, perché spesso il terreno è poco ricettivo ed occorrono anni prima di ottenere il ph desiderato. La prova va fatta ripetendo più volte il test per verificare il livello di ph raggiunto.
Può essere utile, nel frattempo, fertilizzare il terreno in modo organico con del compost. Si tratta di una mistura ottenuta dalla decomposizione di diversi materiali organici, che si può anche preparare in casa davvero con poca spesa. Il vantaggio è che questa mistura protegge le radici e consente di apportare delle sostanze nutritive al terreno. Va sistemato disponendo sul suolo, già alcalinizzato, uno spessore di impasto che va dai 5 agli 8 centimetri.

alca

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