Come aumentare l’acidità del suolo

Il PH del suolo ha valori che si misurano su una scala con valori da zero a quattordici, il valore sette indica il ph neutro, valori superiori a sette indicano terreni alcalini o dolci, tereni con ph inferiore a sette indicano terreni acidi.
Importante fattore che determina l’acidità del suolo è la zona in cui ci si trova o da cui proviene il terriccio che compraimo per le nostre piante. I terreni con clima umido tendono ad essere acidi, mentre quelli dei terreni dei climi caldi tendono ad essere alcalini o dolci. Solitamente quando si comprano sacchetti di terriccio sulla confezione sono indicate le piante / coltivazioni adatte a quel tipo di terreno.
Alcune piante tra cui ortensie, camelie, azalee richedono dei terreni particolarmente acidi. L’acidità può essere misurata sia con tester disponibili in commercio al costo di circa dieci euro, in questo caso deve essere prelevato un campioncino di terreno da testare, sia ad occhio nudo, perchè le foglie delle piante diventano di colore giallognolo.
Per aumentare l’ acidità e quindi ridurre il ph, sono possibili diversi rimedi. Uno dei più comuni è l’uso di zolfo, questo può essere mischiato al terriccio prima di mettere in coltivazione le piante, se fosse, invece, necessario un trattamento successivo, si può utilizzare anche successivamente stando però attenti a non bruciare le radici poco profonde. Il costo del trattamento è di pochi euro per metro quadrato. Un’altra soluzione è l’utilizzo di un fertilizzante acidogeno chiamato solfato di ammonio.
Se vi trovate in un giardino con terreno dolce, ricordatevi che per tasformarlo in acido tramite zolfo o solfato di ammonio occorrono cure continue per almeno un anno, in compenso potrete decidere di cambiare tipo di coltivazione. Il vantaggio della prima scelta sarà avere un giardino molto colorato.
Volendo utilizzare per piccole piante in vaso che abbiamo in casa una soluzione “fai da te”, si possono usare delle foglie di thé da posizionare sul terriccio del vaso, è una soluzione simile alla pacciamatura e fa in modo che si mantenga anche umidità e si crei humus. Il costo naturalmente dipende dal numero di piante, non è economico da utilizzare se abbiamo in casa molte piante, basta considerare il costo di un pacchetto di thè sfuso.
Altra soluzione possibile è l’uso di succo di limone o arancia. Tutti in casa abbiamo dei limoni o delle arancie, si può innaffiare la pianta con questa soluzione. Il rimedio, che ho provato, è economico ed efficace. I vantaggi sono notevoli soprattutto per tutti quelli che, come me, non sono esperti e con l’uso dello zolfo possono rovinare le piante, con l’utilizzo di questi metodi “fai da te”, il rischio è minore, soprattutto se vi è l’accortezza di diluire molto la soluzione e dare la stessa molto spesso, in questo modo vi sarà il vantaggio di non creare danni alle piante. Con il tempo, guardando le foglie, imparerete a regolarvi sulla quantità. Questa soluzione consente anche di evitare lo svantaggio che vi sarebbe a comprare sacchetti di fertilizzanti che poi vanno in parte buttati se abbiamo poche piante e inoltre non si deve correre nei negozi specializzati risparmiando così del tempo.

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