Come arrivare e dove soggiornare a Medjugorje

La località di Medjugorje è conosciuta in tutto il mondo da quando, 24 giugno 1981, sei ragazzi tra i 10 e i sedici anni fecero sapere di avere apparizioni della Madonna, manifestatasi a loro come “Regina della Pace”.
(I sei “veggenti” diventarono dieci dal 25 giugno 1981.)

La testimonianza dei ragazzi parla di una Madonna che invita i fedeli alla conversione, alla preghiera e alla pace, suggerendo cinque pratiche: preghiera, digiuno, lettura della Bibbia, Confessione, Eucarestia tutti i giorni, di preferenza.

All’inizio le apparizioni, secondo i ragazzi (oggi adulti), avvenivano ogni settimana, il giovedì, ora affermano di vedere la Madonna il 25 di ogni mese.

La Chiesa Cattolica non si è ancora espressa, ma a marzo del 2010 la Santa Sede è intervenuta per la formazione di una commissione internazionale, perché indaghi sulle apparizioni.

Questi antefatti, limitati nella narrazione, servono a far capire l’enorme apporto economico in pochi anni che hanno determinato nel tempo un flusso inarrestabile di pellegrini e di conseguenza il sorgere di punti di accoglienza e alberghi in ogni dove, anche nelle vicinanze.

ARRIVARE
Come documento per entrare nel Paese basta la Carta d’Identità valida per l’espatrio, altrimenti il passaporto.
(Attenzione la carta d’identità non deve essere stata rinnovata con il timbro di convalida, eventualmente è bene rifarla o munirsi di passaporto.)

Per andare in nave ci si può imbarcare a Bari, Ancona o Napoli.
Il porto di Bari è più vicino, ma vi sono meno corse.
Da Ancona la nave è a giorni alterni e, partendo alle 22:00, alle 7:00 del mattino si arriva a Spalato.
Una volta sbarcati si può tranquillamente fare colazione al bar e dopo prendere l’autobus a due passi.
Il primo utile parte verso le 10:30 e la corsa sino a Medjugorje dura circa quattro ore.
Generalmente pare sia sconsigliabile andarci in auto, volendo proprio essere indipendenti è preferibile noleggiarne una in loco. Dovrebbe costare 20-30 euro al giorno, con una buona assicurazione.
Le strade sono autostrade o statali, in buone condizioni, sino in Croazia. In Slovenia non c’è pedaggio da pagare, ma bisogna acquistare un bollino, in Bosnia le strade lasciano a desiderare e bisogna stare molto attenti.

I viaggi organizzati danno maggiore tranquillità e generalmente arrivano a Mostar.

Alternativa è il viaggio in aereo. Anche per questa tipologia è consigliabile quello organizzato. Qualche click sul web e la scelta è fatta.

Chi soffre il mal di mare o ha paura dell’aereo deve salire in auto sino a Trieste, Rieka, Senj, entrare in autostrada e proseguire…

SOGGIORNARE
Per ilsoggiorno c’è solo la difficoltà della scelta e se si va con viaggio organizzato provvederà l’agenzia o l’associazione che lo ha organizzato.

Andando da soli vi sono due alternative:
Il soggiorno presso famiglie locali e può essere un’esperienza coinvolgente, perché è gente ospitale che generalmente conosce l’italiano.
Si può cercare su internet o chiedere in parrocchia a Medjugorje: www.medjugorje.hr.

Il soggiorno presso i numerosissimi Hotel a tre e quattro stelle o anche B&B possono soddisfare ogni richiesta.

3 comments

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  1. luigi da Feltre

    Alcune rettifiche:
    – andare in auto è una cosa assolutamente normale: non ci sono vandali o ladri. Obbligatoria la “carta verde”
    – le strade in Bosnia Erzegovina sono come in Italia. Solo un po più scivolose se piove
    – in Slovenia non si usa l’autostrada per cui non si paga niente
    – i minori devono avere il passaporto individuale
    – il costo medio x pensione completa è 25-30 euro al giorno
    ATTENZIONE: Medjugorje è un posto pericoloso! Può cambiarvi la vita!

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