L arricchimento dell’uranio e il nucleare

L’arricchimento dell’’ uranio è un procedimento che modifica l’uranio naturale estratto dalle miniere e permette di utilizzare quest’uranio arricchito sia per la produzione d’energia nucleare che come componente per le armi nucleari. La trattazione della materia è abbastanza complessa, in parole povere si modifica la miscela d’isotopi per ottenere un arricchimento dell’isotopo duecentotrentacinque, che è l’unico che può essere sottoposto a fissione nucleare tramite neutroni termici.
Pare che le risorse energetiche disponibili, in particolare il petrolio, siano destinate ad esaurirsi nel giro di circa un mezzo secolo e forse per questo che ultimamente si fa un gran parlare d’energia nucleare.
Chi è a favore ci decanta le nuove tecnologie, la necessità di questa scelta, i progressi fatti negli ultimi anni per acquisire maggior sicurezza ed il fatto che molte siano le centrali nucleari presenti oltralpe. C’è anche qualcuno che sibila la presenza di siti nucleari segreti già presenti anche in Italia.
Per chi è a sfavore basterebbe citare il disastroso incidente nucleare di Chernobyl, oltre alla possibilità di fornire a qualche pazzo uno strumento in più per terrorizzare e padroneggiare il mondo intero e la storia umana è popolata di pazzi. Temibile è anche l’imprevedibilità della natura, come è stata dimostrato, durante la scorsa estate, dagli incendi spaventosi e quasi impossibili da controllare che si sono verificati in Russia, incendi che sono arrivati molto vicini ad intaccare la sicurezza delle centrali nucleari ed in particolare al nocciolo di fusione. Si pensi anche ai moltissimi errori umani che sono accaduti nelle varie parti del mondo e che hanno provocato spesso morte e distruzione.
Per assicurare la sicurezza della produzione d’energia nucleare a livello mondiale, e limitare la diffusione di tecnologie, materiali ed attrezzature che consentano la costruzione di armi nucleari, esiste anche l’agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA), patrocinata dalle Nazioni Unite , la quale deve monitorare e controllare le forniture di uranio arricchito ed i processi inerenti .
Molti sono comunque i dubbi su questa risorsa e quasi tutti riguardano la sicurezza e lo smaltimento dei rifiuti tossici, perché l’uranio ha un tempo di decadimento molto lungo, nell’ordine di tempi geologici. Siamo davvero sicuri di essere in grado di controllare e dominare questa tecnologia, che non c’è alternativa e che il rischio valga la candela? Certo se quelli che prevalgono sono sempre gli interessi di pochi, se non si fa nulla per migliorare la ricerca e per potenziare e favorire lo sviluppo di nuove tecnologie e di nuove energie alternative, anzi si fanno tagli indiscriminati all’istruzione e alla formazione, difficilmente si troveranno soluzioni valide in un tempo utile e il mondo che lasceremo ai nostri figli sarà un mondo sempre più precario, a rischio, inquinato e maleodorante.

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