Come aprire una tabaccheria

Aprire una tabaccheria è diverso rispetto ad aprire un negozio di abbigliamento o una libreria. Il motivo è presto detto. Poiché si tratta di una rivendita di generi di monopolio, ottenere la licenza è più complicato: inoltre, è necessario rispettare determinati requisiti, come per esempio i limiti minimi di distanza tra una tabaccheria e l’’altra. La domanda deve essere presentata entro i primi tre mesi dell’anno. Essa deve essere esposta in carta semplice all’Ispettorato Compartimentale dell’Aams competente sul territorio. I vincoli di distanza sono fondamentali. Nel caso in cui il Comune abbia una popolazione maggiore di centomila abitanti, non possono coesistere due rivendite in meno di duecento metri. Tale distanza sale a 250 metri nei casi dei Comuni con una popolazione compresa tra i 30mila e i 100mila abitanti, e infine a 300 metri per Comuni con popolazione tra i 10mila e i 30mila residenti. Diversa è la situazione per i Comuni con meno di 10mila persone: in tal caso la distanza deve superare i 200 metri, ma dipende dalla densità di rivendite presenti, in relazione alla popolazione. Si parla, in questo caso, di rapporto minimo di una tabaccheria ogni 800 residenti, oltre che di un rapporto massimo di una ogni 1500. Risulta evidente da questa premessa che per aprire una tabaccheria è necessario scegliere la giusta ubicazione, per non vedersi rifiutata la richiesta. Una volta arrivata la licenza, l’aspirante tabaccaio avrà l’obbligo di aprire la partita Iva. Egli potrà costituirsi come società o come impresa individuale, e dovrà iscriversi presso la Camera di Commercio della provincia di competenza al Registro delle Imprese. È doveroso mettere in evidenza che una tabaccheria costituisce una fonte di entrate sicure, visto che riguarda tutti gli abitanti di una città. Oltre all’autorizzazione dell’Aams necessaria per la rivendita dei generi di monopolio, il tabaccaio deve fare richiesta al Comune per la vendita al dettaglio di altri beni, quali piccola merceria, occhiali, gadget vari, carte da gioco, penne, eccetera. Per aprire la partita Iva sarà sufficiente rivolgersi a un commercialista. Nella domanda da presentare all’Aams, che ribadiamo deve essere compilata entro il 31 marzo di ogni anno, bisogna riportare i propri dati anagrafici, i recapiti, le generalità, la localizzazione del negozio, il numero identificativo di almeno tre tabaccherie vicine e il Comune di competenza: tali dati serviranno per comprendere il livello di produttività dell’area. Nel caso in cui venga ravvisata la possibilità di aprire una tabaccheria, inoltre, viene bandita un’asta pubblica cui possono partecipare tutti. La licenza, poi, sarà assegnata ai soggetti che possiedono i criteri migliori per l’’apertura, o in alternativa a chi offre la migliore proposta dal punto di vista economico. Ricordiamo che in caso di parità di offerta economica, l’assegnazione spetta a chi ha il maggior numero di persone a carico per quanto riguarda il reddito. Quelli indicati sono ovviamente i passi da seguire nel caso in cui si voglia aprire una tabaccheria dal nulla: niente vieta, però, di acquisire un esercizio già avviato, ricevendo la licenza dal proprietario precedente.

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