Come aprire un lavaggio cani

Cosa bisogna fare per aprire al pubblico un lavaggio cani?
È importante che il locale sia di dimensioni medie, con una superficie quadrata di almeno 35/40 metri, meglio ancora se si arriva a 60, e deve avere la disponibilità dell’autorizzazione allo scarico. Spesso questo tipo di locali, definito commerciale, ma di tipologia “altra e non classificabile” non può essere aperto in alcune zone, in cui si rispettino determinati vincoli, ad esempio artigianali. Va richiesto quindi, un permesso comunale presso la propria circoscrizione.
Quando si effettua la domanda per l’apertura di un lavaggio cani, tuttavia, non sono necessarie particolari licenze, ma è fondamentale l’Autorizzazione Sanitaria emessa dalla ASL di zona e nota come NOIS, vale a dire come “Nulla osta igienico sanitario”.
In maniera tradizionale, questo tipo di attività viene svolta nei negozi commerciali, motivo per cui è bene richiedere la licenza dello stesso. All’interno, è necessario disporre di acqua corrente, allaccio elettrico, allaccio del gas, e di almeno due vasche per il lavaggio dell’animale. Spesso si opta per il self service, per il quale vengono posti dei distributori presso i quali è l’utente stesso che effettua il lavaggio.
Lo stesso potrebbe avvenire in locali che non sono adibiti a negozi, come prefabbricati o similari, ma in un locale adibito a magazzino, ad esempio, potrebbe essere più difficile ottenere l’autorizzazione, soprattutto se si tratta di una zona non servita dal servizio idrico locale. È più facile inoltre richiedere una licenza commerciale per vendita di alimentari animali e richiedere poi il permesso per il lavaggio, piuttosto che fare il contrario.
Poiché l’apertura di questa attività implica l’inizio di una gestione contabile vera e propria, è necessario aprire la Partita IVA ed affidare le pratiche amministrative ad un commercialista.
Non è tuttavia necessario avere un registratore di cassa ed emettere scontrini, ma è obbligatorio annotare gli incassi su un apposito registro dei corrispettivi ed emettere fattura.
Prima di aprire un locale simile, è bene informarsi sulle attrezzature necessarie. Le stesse non vengono concesse in affitto, ma solo vendute. Può essere necessario richiedere un finanziamento per agevolare il pagamento dei macchinari: per questo tipo di attività è possibile accedere a prestiti di ampio respiro, il cui ammortamento varia in base alle esigenze del titolare e alle garanzie presentate al momento della sua accensione.
Non ci sono tariffari fissi o predeterminati per i lavaggi, per i quali ci si adegua ai prezzi di mercato, valutando la zona in cui viene aperto il locale e la tipologia di clientela che è abituato a frequentarlo. Anche eventuali aumenti vanno valutati in base al consumo e all’aumento delle spese fisse come acqua, luce e gas.
Non esistono Royalty sul venduto, né altri tipi di tassazione.
Cosa importantissima, una volta aperto il locale, è quella di assicurare un sistema di lavaggio ottimale per le vasche. Non esistono vasche autopulenti, ma è possibile dotarle di doccette specifiche per la pulizia antimicotica, evitando la diffusione batterica se un animale è malato. Gli stessi locali sono di frequente sottoposti a controlli successivi all’apertura, atti a verificare il corretto andamento dell’attività dal punto di vista igienico.

lavaggio cani

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