Come aprire un conto all’estero

Quello di aprire un conto bancario all’estero è il desiderio di molti soprattutto perché le tasse qui praticate sono più convenienti di quelli che si registrano ormai nelle banche del nostro Paese. Pertanto sono molti gli italiani che hanno già provveduto ad espatriare i propri soldi e quelli che sono interessati a farlo. La procedura è piuttosto semplice anche se è ovvio che almeno bisogna conoscere la lingua inglese per poter comunicare con il personale della banca che si sceglie, tenendo conto che comunque ci si dovrà recare di persona e pertanto avrete delle spese di viaggio da affrontare. In secondo luogo bisogna ponderare bene gli aspetti fiscali che implica l’apertura di un conto di questo tipo, informandosi bene su quali essi siano, perché questi variano da Paese a Paese. Ed è importante pure conoscere le leggi vigenti in quel determinato Stato, soprattutto nel caso in cui vi ritroverete ad aprire un contenzioso con la banca in questione. Non è neppure di poco conto essere in grado di scegliere la valuta con la quale aprire il conto all’estero, perché è ovvio che se non lo fate in euro la vostra moneta andrà incontro alle variazioni dei tassi di cambio che le faranno perdere il potere d’acquisto mentre i vostri crediti saranno soggetti alla perdita di valore.
Non tutte le banche dei Paesi esteri consentono agli stranieri di aprire un conto presso di loro. Se siete interessati ad aprirne uno in una banca svizzera informatevi sul sito ufficiale della SwissBaking, ovvero l’Associazione Svizzera dei Banchieri dove troverete le risposte giuste ad ogni vostra curiosità. E così verrete a sapere che per aprire un conto in Svizzera occorre avere raggiunto la maggiore età, anche se le banche si riservano comunque il diritto di respingere un cliente, soprattutto se questi sono “politicamente esposti” in quanto possono costituire un problema di reputazione per la banca stessa, o se i fondi sono di dubbia provenienza. Pertanto vi saranno richieste informazioni circa la provenienza dei capitali nonché il tipo di attività che svolgete e le transazioni finanziare che siete soliti fare. Vi verranno fatte domande anche sui vostri progetti finanziari futuri e si informeranno sulla vostra propensione o meno al rischio. Insomma, più domande vi faranno meglio sarà per voi perché in questo modo vi potranno garantire una consulenza completa. Vi sarà richiesto anche un documento di riconoscimento ed eventualmente pure una prova attestante l’origine del vostro patrimonio, quale potrebbe essere un titolo, un contratto di acquisto etc.. Nel caso in cui la banca svizzera alla quale siete interessati ha anche una filiale in Italia allora ci si potrà mettere in contatto con essa. Ricordatevi che non è possibile aprire il conto di deposito via web, perché in questo caso la procedura di identificazione da parte della banca è praticamente impossibile, e in “anonimo” perché la legge svizzera impone alle banche di conoscere i propri clienti. I conti cifrati invece, non sono considerati alla stregua dei conti anonimi e per aprirne uno dovrete procedere con la stessa metodologia dei conti normali. Solo che in questo caso le operazioni bancarie saranno effettuate sotto un codice.

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