Come annaffiare le piante

Annaffiare le piante è un’arte, bisogna saper dosare la giusta quantità d’acqua.
Non è consigliabile seguire le regole generali che consigliano un litro o mezzo litro a settimana oppure ogni tre o quattro giorni.
Per le piante d’appartamento il loro bisogno di acqua varia in base alla dimensione e al tipo.
Troppa acqua può farle marcire mentre poca può farle seccare.
Una delle cose da fare è tenere sotto controllo il terriccio che deve essere sempre umido.
Se la parte superficiale della terra è secca, vedremo che inizierà a perdere la sua compattezza e si staccherà dalle pareti del vaso, indice questo di sofferenza.
Anche osservare il colore del vaso, sempre che non sia di plastica ma di terracotta, aiuta a capire se la nostra pianta ha sete.
Se la superficie del vaso è scura non c’è bisogno di innaffiare.
Questo discorso è valido specialmente se siamo nella stagione fredda, quando le piante hanno meno bisogno di acqua e crescono più lentamente perché ricevono meno luce e rischiano quindi di marcire se non riescono ad assorbire tutta l’acqua.

In estate il discorso si inverte. Con il caldo le piante, così come le persone, hanno più sete perché “sudano”, cioè perde acqua a causa della temperatura.
Per capire lo stato di salute si possono anche toccare le foglie con le mani. Se proviamo una sensazione di freschezza ciò significa che la pianta sta bene. Se invece le foglie sono calde la pianta soffre di disidratazione e ha bisogno di essere innaffiata.

Occorre quindi osservarle spesso e notare se danno segni di sofferenza. Anche un solo sguardo ci fa capire se ci sono problemi.
Se vediamo qualche rametto o foglia un poco flosci, c’è bisogno di acqua.
Ma attenzione: se la nostra pianta è un’ortensia questo suo “abbassarsi” è solo uno stratagemma escogitato dalla pianta stessa per difendersi dal caldo, perciò non ha bisogno di acqua, anzi, annaffiarla con acqua fresca potrebbe farle male.

A volte le piante d’appartamento sono inserite, per nascondere il vaso, nei così detti cache pot, vasi decorativi ma senza foro di drenaggio sul fondo, con il rischio che troppe innaffiature facciano sì che l’acqua in eccesso ristagni sul fondo, tra i due contenitori, provocando sofferenza alla pianta.
Spesso si sente un odore non troppo gradevole dovuto alle radici che iniziano a marcire e che è indice del problema.
In questo caso conviene estrarre il vaso principale e tenere la pianta all’aria fino a che il terriccio non si è asciugato.
Se le foglie iniziano a marcire vuol dire che la pianta è stata innaffiata troppo e per salvarla non resta altro da fare che trapiantarla in un vaso con terriccio fresco misto a sabbia, che aiuta il drenaggio.

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