Andatura corretta: come assumerla?

La nostra mente si concentra soprattutto sugli impegni a più breve scadenza, come una consegna di lavoro o portare il bambino al nuoto; e spesso questi compiti ci portano a condurre una vita frenetica, assumendo anche posture e/o andamenti nella camminata, purtroppo, sbagliati e nocivi alla salute del nostro corpo. E’ importante, invece, prestare attenzione al modo in cui camminiamo perchè, se trascurati, talvolta piccoli movimenti irrazionali condotti erroneamente ci arrecano danni permanenti alla colonna vertebrale e serie alterazioni alla nostra normale percezione dell’equilibrio. Infatti mantenere una corretta posizione del corpo nei movimenti non richiede sforzi esagerati o particolare impegno psicologico: bastano piccole regole da rispettare che, osservate, ci gioveranno nel fisico più di quanto possiamo mai immaginare. Allora in primis bisogna cercare di mantenersi il più eretti possibile quando si passeggia e correggersi nel momento in cui si assumono atteggiamenti posturali scorretti, del tipo schiena gobba o busto in avanti. L’essere in piedi nel modo giusto comporta quindi una tenuta del collo rilassato, spalle dritte e bacino non inclinato, in modo da raggiungere un allineamento perfetto tra gli assi immaginari passanti per questi punti del corpo; un parallelismo quindi perpendicolare alla linea verticale che attraversa lo spazio tra i due piedi. Per cui la posizione corretta quando ci si muove è dritta ma non rigida e non tendente inoltre ad assumere un atteggiamento dondolante, scaricando cioè il peso del corpo prima su una gamba e poi sull’altra, perchè questo comprometterebbe il lavoro sinergico delle fasce muscolari che sostengono la colonna vertebrale. Ancora, nella camminata occorre tenere i piedi ad una distanza, l’uno dall’altro, di almeno venticinque cemtimetri circa, per poter ampliare meglio la base d’appoggio del nostro peso corporeo, facendo in modo che quest’ ultimo possa avere un giusto controbilanciamento dal basso, migliorando così anche l’equilibrio posturale nel complesso. Bisogna concentrarsi, poi, nel fare passi più allungati, sollevando bene le ginocchia alternativamente, quasi come se si stesse conducendo una marcia, e dando quindi anche più armonia e ritmo all’andatura. Inoltre è bene dare la giusta importanza al posizionamento corretto del piede rispetto al suolo: in particolare è sbagliato appoggiare il piede a terra direttamente con la pianta o addirittura protenderne prima la punta. E’ corretto invece far fare al piede la cosiddetta “rullata” sul piano d’appoggio, partendo dal tallone fino alle dita, che sono le ultime a sollevarsi dal pavimento. Infine è fondamentale coordinare bene le braccia alle gambe in movimento, facendo oscillare il braccio in avanti opposto all’arto inferiore che si sposta, evitando quindi di portare le mani in tasca o dietro la schiena.

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