Come amare un lavoro che odio

In Italia stiamo passando un brutto momento economico in questo periodo, dove le liste d’attesa negli uffici di collocamento sono molto lunghe, e la cassa integrazione o mobilità sempre più vicine con la popolazione non riesce più ad arrivare neanche alla terza settimana del mese per le forti spese che non riesce a supportare, ma anche per i giovani che escono dalle scuole e non sanno dove andare.
Spesso parlando con amici o conoscenti sulle opportunità di lavoro, noto un certo disprezzo per tutti quei lavori che non ci piacciono o sono troppo faticosi perché bisogna sporcarsi le mani. E questo mi fa molto pensare perché molti amici e conoscenti preferiscono rimanere senza lavoro in questo momento buio per il nostro paese che adattarsi a fare lavori più umili e poi avendo anche delle risorse economiche cercare con più calma e con meno preoccupazioni il lavoro dei nostri sogni, senza dovere pesare su genitori o parenti per farci aiutare nel pagare l’affitto, la macchina o anche la spesa per il mangiare.
Infatti in questo momento dopo avere letto il titolo della guida vi starete sicuramente chiedendo come è possibile amare un lavoro che odiamo? Secondo la mia opinione dipende se davvero abbiamo bisogno di lavorare w quanto, perché il primo passo per iniziare ad amare un lavoro che non ci piace è riuscire a adattarsi ad ogni situazione e cercare sempre di dare il massimo, per dimostrare a noi stessi e al titolare che anche se “non è il lavoro che fa per noi”, siamo sempre disponibili a imparare cose nuove (che potranno esserci sempre utili nella vita di tutti i giorni) e che non abbiamo paura si sporcarci le mani e di fare un po’ di fatica. Oltre a questo per rendere più piacevole il nostro lavoro dovremo anche cercare di renderci simpatici e disponibili con i nostro colleghi, in questo modo la giornata passerà molto più velocemente e magari con anche qualche sorriso.
Pensate a unire tutte queste cose insieme, e che in tutti lavori all’inizio bisogna fare obbligatoriamente un po’ di gavetta per imparare al meglio il lavoro e farci conoscere… facendoci amici colleghi e rendendoci disponibili con i capi a qualsiasi tipo di lavoro potremo anche essere ricompensati con una promozione.. uno spostamento di ufficio o reparto e andare a fare quello che alla fine ci piace.
Per concludere penso che come detto all’inizio in questo momento buio che sta passando il nostro paese, dove soprattutto i giovani che escono dalle scuole, dalle università non riescono a trovare una posizione nel mondo lavorativo che gli appaghi, debbano soltanto adattarsi e rimboccarsi le maniche per crearsi un formazione lavorativa, capire come è fatta e come funziona un’azienda qualsiasi posizione in essa si abbia. Perché questo è l’unico metodo per riuscire ad avere delle soddisfazioni lavorative ed effettuare una crescita personale.

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