Come allattare un bambino

Consiglio l’allattamento al seno senza riserve. Può anche essere doloroso per la mamma – soprattutto agli inizi – per mastiti o situazioni simili che possono verificarsi quando il bambino non si attacca al capezzolo nel modo giusto o lo fa in modo incostante, quando si creano ingorghi che portano ad avere il seno dolorante e che cresce di volume per via del latte. A me è capitato diverse volte ma ho insistito, ho superato i momenti di crisi ed ho allattato a lungo entrambi i miei figli.
Entrambi sono stati attaccati al seno pochi minuti dopo essere nati e non è stata immediata la sintonia che si è creata tra noi ma hanno fatto in fretta ad abituarsi all’idea.
Le modalità secondo le quali allattare i bambini sono semplici una volta che si è ben compresa la posizione corretta: innanzitutto il bambino deve succhiare il capezzolo avendo in bocca gran parte dell’areola altrimenti succhia in modo scorretto, non riesce a saziarsi perché succhia meno e fa male alla mamma.
La posizione tradizionale è quella di tenere il bambino in braccio con la testa appoggiata al braccio della mamma e farlo avvicinare al seno fino ad attaccarsi e succhiare ma io ho optato spesso per una posizione per me più comoda. Distesa sul divano, sistemavo il bambino accanto a me, mi spostavo di lato verso di lui e ce ne stavamo tutti e due comodi comodi senza doverlo tenere in braccio. Posizione estremamente comoda anche per le poppate notturne (direi soprattutto per quelle) quando il bimbo si sveglia nel cuore della notte. Io l’ho messo spesso nel lettone con me e l’ho allattato restando distesa a letto. Ovviamente, sia nel caso in cui il bambino venga tenuto in braccio che se venga allattato in questo modo va fatto attaccare ad entrambi i capezzoli, prima l’uno poi l’altro: è questo il modo corretto secondo cui procedere per permettere ad entrambi i seni di svuotarsi e prepararsi – senza ingorghi – alla poppata successiva.
Un’altra posizione che mi è stata consigliata dalla mia ostetrica ma che a me è sempre piaciuta poco è quella definita “rugby”: la mamma sta seduta ed appoggia il bambino accanto a se in modo da potergli far passare la testa sotto al proprio braccio lasciando il resto del corpo appoggiato al divano o al letto. Da sotto al proprio braccio la mamma avvicina la testa del piccolo al seno che si posiziona al meglio per succhiare comodamente. E’ una posizione che mi è sempre piaciuta poco e che, a dire il vero, è piaciuta poco anche ai miei bimbi se si nutrivano più comodamente in altre posizioni.
Ho conosciuto donne che hanno allattato i propri figli molto più a lungo dei miei e parlo di bambini che camminavano da un po': in quel caso il piccolo si avvicinava da solo alla propria mamma, scopriva il seno e si nutriva. Io non ho nessuna esperienza da questo punto di vista perchè li ho allattati a lungo, è vero, ma non tanto da farli avvicinare da soli e servirsi come in un self service!

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