Come affrontare la perdita dei capelli

La caduta dei capelli, in una donna, è terribile. Si ha l’impressione di perdere una parte importante di noi. Sono il nostro guscio, la nostra copertura, sia lunghi che cortissimi, perché con qualunque taglio caratterizzano la nostra personalità.
Perdere i capelli non è un fatto collegabile solo al fattore ambientale, climatico oppure ormonale e pertanto potrebbe essere legato anche ad una terapia farmacologica, a chemioterapia o a radioterapia.
Nel caso di fattori dovuti ad una alimentazione errata, bisogna sicuramente correggere il proprio stile di vita, preferibilmente introducendo vitamine e sali minerali, mangiando frutta fresca e verdura. Se è il caso, vanno introdotti anche degli integratori di magnesio, potassio e vitamina A ed E, essenziali per la salute del capello. Il fattore ormonale potrebbe dipendere invece da una gravidanza. In alcuni casi i capelli di una gestante sono più belli e folti del solito. In altri sono invece più deboli ed opachi, e necessitato soprattutto di vitamine del gruppo B ed acido folico.
Nel caso di una terapia farmacologica, si sa che i capelli ricresceranno più folti e sani, una volta superata la fase critica. Le terapie di questo tipo distruggono la radice del bulbo pilifero, ma non impediscono la nascita di altri capelli.
Personalmente ho sempre avuto problemi di capelli, ma con situazioni meno gravi. Quella di cui soffro però è una sindrome antipatica, che mi crea prurito continuo. È iniziata parecchi anni fa, quando ero ancora adolescente. Probabilmente dovuta ad una serie di scelte sbagliate in merito a shampoo e balsamo, ho iniziato ad avere pruriti frequenti simili a quelli dati da una psoriasi. Si formavano delle piccole croste sul cuoio capelluto e poiché mi grattavo di frequente, i capelli cadevano di continuo. Le ho tentate tutte, con prodotti a base di zolfo e a base di cortisone ad uso topico, che cicatrizzavano di volta in volta le ferite, ma non diminuivano la perdita dei capelli.
Poi per fortuna sono riuscita a risolvere con l’aiuto di due prodotti.
Il primo è uno shampoo, della serie Restiv, ed è il tipo “Oil complex” si tratta di uno shampoo che rispetta il naturale equilibrio del capello e non lo lascia soffocare, perché deterge a fondo, ma senza interferire nella normale produzione sebacea. Il capello respira meglio e questo fa sì che la fase catagen, che è la più duratura che riguarda la vita “matura” del capello, sia ancora più lunga. Questi shampoo (ne esistono ormai 4 tipi) si acquistano in farmacia e presso i centri commerciali. Il prezzo varia dai 14 ai 19 euro.
In aggiunta a questo prodotto, ma solo in farmacia, si trova un altro prodotto, molto naturale e a base di erbe, che mi ha permesso di dare uno stop definitivo alla perdita dei capelli, e di diminuire il prurito di cui soffrivo. “Propso cap” è un impasto a base di erbe, tra cui la principale è il cardo mariano. Messo come impacco sui capelli dopo lo shampoo, rinfresca la cute, dando una piacevole sensazione di benessere e nutrendo il bulbo. Va tenuto circa 15 minuti e poi sciacquato. Il prezzo si aggira intorno ai 17 euro.

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