Come affilare i coltelli

Esistono molteplici tipologie differenti di coltelli, che si distinguono l’uno dall’altro soprattutto dal materiale di cui sono composti, che può essere più o meno duro e dall’affilatura. Prima di parlare dei diversi modi d’affilare veri e propri credo sia giusto soffermarsi un attimo sull’utilizzo di un oggetto, l’acciaino. Questo, a differenza di quello che molti pensano, non affila la lama ma si limita a correggerne e mantenere l’affilatura. L’acciaino però risulta utile soltanto se il materiale del coltello non è particolarmente duro, e in questo caso ne è consigliato un uso frequente, così da mantenere l’affilatura a livelli ottimali. Questo oggetto però non può sostituire la pietra abrasiva, davvero capace di affilare un coltello. Di solito questa pietra può essere composta da ossido di alluminio o da carburo di silicio. La maggiore o minore efficacia dell’affilatura dipende dalla grana della pietra, che può essere più o meno fine. Si va da 100 grit (grana grossolana) a 1200 grit (grana extra fine). Da 300 grit in su di grana une pietra può affilare efficacemente ogni tipo di coltello. E’ da tener conto che esistono pietre con doppia grana, grossolana e fine, ma in fin dei conti conviene sempre comprare una pietra grande, larga almeno 3-5 cm e lunga 20. Per chi ha intenzione invece di spendere un po’ in più è però possibile trovare anche pietre diamantate, che presentano dispersa all’interno della matrice polvere di diamante, che al fronte di un costo maggiore risultano molto più efficaci. Per una corretta affilatura occorre posizionare la pietra abrasiva su di un piano che le impedisca di scivolare, rovinando di conseguenza tutto il lavoro già svolto. Non di rado però queste pietre sono vendute insieme con un supporto di gomma apposito. Occorre poi scegliere l’angolo di affilatura. Scegliendo angoli maggiori si vedrà che il nostro coltello resterà affilato più a lungo, anche se risulta meno tagliente. Questa soluzione risulta utile per tipo di coltelli che devono tagliare oggetti duri, come ad esempio le ossa di animali. Per dei normali coltelli da cucina, che subiscono un logorio quotidiano, conviene mantenere un’angolatura di 15-20 gradi. Inoltre un metodo semplice per mantenere l’angolo è quello di utilizzare il pollice, entrambi nel caso le dimensioni del coltello lo richiedano. Infine occorre applicare un movimento circolare continuo alla lama sulla pietra, facendo attenzione a mantenere costante l’angolo di affilatura scelto, evitando che la lama perda il contatto con la superficie della pietra. E’ dunque possibile affilare da sé i propri coltelli, professionali o quotidiani, ma è serio il rischio di danneggiare l’arnese o farsi del male in caso di inesperienza o imprudenza. Se si vuole è inoltre possibile controllare il proprio lavoro, una lama perfetta infatti presenta sempre due caratteristiche: è perfettamente liscia e non riflette mai la luce. Certo saper fare certi lavori in casa è utile ed economicamente conveniente, ma quanto vale tutto ciò se il risultato è una ferita o un coltello gettato nel cestino?

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