Come addestrare un cane da tartufi

Adottare un cane è una responsabilità che richiede grandi sacrifici, sensibilità e disponibilità, sappiamo però che l’animale fa tante cose per noi, infatti, oltre a tenerci compagnia, farci la guardia e donarci tantissimo affetto può anche diventare il nostro cane da tartufi, un hobby che regala moltissime soddisfazioni.
Tutti i cani hanno un odorato sviluppato e sono potenzialmente buoni cani da tartufo, unico problema è la taglia e la velocità con cui si muove nel terreno.
I migliori risultati li avrete utilizzando un cane “lento” di taglia media o medio-piccola, alcune razze nascono già dotate di queste caratteristiche, la caccia al tartufo non è mai innata.
– il Lagotto Romagnolo
– il Labrador
– il Border Collie
– lo Springer Spaniel inglese
– il Cocker Spaniel inglese
– Meticci di queste razze nati da cani da caccia.
Per l’addestramento occorre tantissima costanza e determinazione ed ottenere dei risultati soddisfacenti può richiedere diversi anni.
L’addestramento, in forma di gioco, deve essere curato sempre dalla stessa persona ed in particolare da chi lo accudisce, dote di questo istruttore è la pazienza.
L’istruzione inizia fin dai primi mesi, introducendo nella sua dieta l’odore del tartufo con l’olio di tartufo o con microscopici pezzettini inseriti nella pappa o fatti mangiare a terra.
A partire dal 5° mese, in base al carattere del vostro cane, è necessario eseguire una serie di esercizi giornalieri della durata massima di 10-15 minuti.
A tal fine è necessario preparare uno pallina di stracci, di dimensione idonee, al cui interno sistemerete pezzi di tartufo o in assenza di questi una sostanza odorosa simile al tartufo, per esempio olio aromatizzato al tartufo, noce moscata, chiodi di garofano o qualunque altro elemento dotato di un forte odore.
Inizio, il riporto:
– Lanciare la pallina ed incitarlo a riportarvela premiandolo con carezze ed un bocconcino.
Successivamente:
– Lanciare la pallina nell’erba alta affinché sia leggermente più difficoltoso ritrovarla.
Terza fase:
– Lanciare la pallina senza che il cane la veda, indicare però la posizione.
Quarta fase, lo scavo:
– Scavare una buchetta di 10-15 cm ed introdurvi la pallina facendosi vedere, così che sia costretto a scavare per riprenderla
Quinta fase, scavo e ricerca:
– in assenza del cane anche un giorno prima, sotterrare la pallina per far perdere il vostro odore e successivamente farglielo trovare “casualmente”.
Sesta fase, scavo e ricerca fuori casa.
– Recatevi in campagna e come al punto precedente sotterrate la pallina ( può essere a questo punto un ovetto di plastica o più professionale di metallo )poi incitatelo nella ricerca, senza distrazioni.
L’addestramento è tutti qui, mesi e mesi di giornaliera frequentazione del cane.
E’ consigliata l’introduzione di tartufi, come il bianco, da introdurre nello stesso periodo in cui nascono, quindi primavera per il bianco ed estate per il pregiato nero, conservateli tranquillamente nel congelatore.
La ricerca è consigliabile effettuarla dopo una decina di giorni dall’apertura della stagione ed in prima mattina, dalle 6:00 in poi e possibilmente con il cane a digiuno.
L’ambiente ideale è terreno calcareo in presenza di piante comari come il ginepro ed Pini, Pioppi e Salici.
Ultima cosa ricordatevi che non siete bracconieri quindi rispetto delle regole!.

cane tartufo

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