Come addestrare un Basset Hound Willy

Ha un fiuto eccellente, è fedele, simpatico ma a volte anche un po’ testardo. Il Basset-Hound è una razza canina che arriva dall’Europa e si caratterizza per essere un cane di taglia normale ma con gli arti più corti. Non un bassotto (che è invece tutto proporzionato) ma una razza diversa e particolare. Ha un fiuto davvero eccellente: quello che conosco io – che si chiama Willy ed è il cane della mia migliore amica – è un cane da compagnia che dà spesso prova della sua testardaggine visto che riesce a “puntare i piedi” ottenendo spesso quello che vuole. L’addestramento non è stato troppo difficile, probabilmente per via del carattere mite del cane. E’ arrivato dalla mia amica da cucciolo e visto che hanno anche un bambino in casa si è subito abituato alla compagnia di qualcuno che volesse spesso giocare con lui. E’ stato addestrato proponendo l’addestramento con il gioco ed anche il fratellino della mia amica ha avuto un ruolo importante in tutto ciò. Lo hanno addestrato impartendo i comandi di base con tono di voce fermo e deciso ma senza mai essere troppo aggressivi perché per via della sua testardaggine quando hanno provato a fare un po’ più i “duri” hanno ottenuto l’esatto contrario di ciò che si sperava. Il cane ha imparato i comportamenti di base proprio sottoforma di gioco ottenendo in premio qualche cosa da mangiare ma anche tante coccole. Il fatto che ci fosse il bambino pronto a giocare con lui e a coprirlo di coccole ogni volta che il cane reagiva nel modo giusto ai comandi è stato di grande aiuto. Probabilmente non si è trattato di un addestramento “standard”, di quelli che vengono effettuati nei centri d’addestramento specializzati, ma in questo caso è stato efficace. Un piccolo accorgimento che abbiamo notato – più volte ero presente anche io durante l’addestramento dei primi tempi – è che se gli si dava un comando avanzando verso di lui il cucciolo si sentiva probabilmente minacciato (per via dello spostamento del corpo in avanti piuttosto che per via del tono di voce fermo e deciso) e non reagiva nel modo giusto. La tecnica attuata è stata, dunque, quella di impartire ordini stando vicino a lui e spostandosi di lato o con qualche passo indietro quando gli si stava insegnando di seguire colui che dava i comandi ed ha funzionato. Il nostro (lo considero anche un po’ mio amico) Willy non è molto scattante probabilmente per via di un carattere un po’ pigro ma quando si tratta di giocare non si tira mai indietro. Il vantaggio di un addestramento di questo tipo è dovuto al fatto che lo si è impartito in modo sereno e sottoforma di gioco. Lo svantaggio sta probabilmente nel fatto che ci è voluto un po’ più di tempo di quello che invece ci vorrebbe con un addestramento più professionale. Nel caso della mia amica è stato sufficiente insegnare al cane i comportamenti di base e di rispetto di regole come lo stare fermi, prendere un oggetto e riportarlo al padrone, camminare al guinzaglio ed alzarsi quando richiesto, ad esempio. Non si è lavorato affatto sulle sue caratteristiche di segugio perché come cane da compagnia non serviva affinare tali doti. Questa è la mia esperienza e non so dire nulla di più. Willy è un cane mansueto e molto dolce: lo hanno regalato alla mia amica e al suo fratellino ed ora è un membro della famiglia.

basest

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>