Come in un acquario riconoscere e combattere l’oodinium

L’Oodinium è una malattia che colpisce i pesci d’acqua dolce e d’acqua salata ed è comunemente conosciuta come “Malattia del Velluto” perchè ricopre tutto il corpo del pesce di una patina dei parassiti della famiglia Dinophyceae, ovvero delle alghe prive di clorofilla.

 

Istruzioni

  1. Quali sono le cause principali? In primis l'introduzione di un nuovo esemplare già infetto, ma anche i continui sbalzi di temperatura, più incisivi soprattutto durante i cambi di stagione.

  2. Come riconoscere L'Oodinium? Siccome il parassita si annida nelle branchie del pesce, distrugge l'epitelio e riduce la superficie di scambio, provocando dispnea, ovvero difficoltà nella respirazione. Si presenta una patina giallastra sulla superficie del corpo. Successivamente, infastidito dal parassita, l’esemplare inizia a strusciarsi contro le rocce. Infine, sul corpo del pesce, si manifestano dei puntini bianchi, in particolare sulle pinne, sulle branchie e sulla coda. Capita, però, che la malattia prosegua senza il presentarsi di tali macchie sul corpo.

  3. Come curare L'Oodinium? Con l'introduzione di un medicinale a base di solfato di rame, facilmente trovabile in farmacia e nei centri indicati. Se nell'acquario con i pesci infetti vi sono anche degli invertebrati, bisogna adoperare un prodotto specifico che non danneggi tali specie. Pochi giorni dopo la somministrazione del medicinale si noteranno i primi miglioramenti, anche se si avranno comunque casi di perdite di qualche esemplare, ormai ad uno stadio troppo avanzato. Trascorsi circa sette giorni, bisogna effettuare il cambio dell'acqua e introdurre il carbone attivo nel filtro, affinché assorba il medicinale disperso. Dopo altri quindici giorni è consigliato rimuovere il carbone attivo, precedentemente introdotto, per evitare che i residui di medicinale da esso assorbiti vengano nuovamente rilasciati in acqua.

  4. Vi sono altri metodi, più casalinghi, come: mantenere la temperatura sui 33-34°C, riducendo così l'infestazione, anche se dannoso in quanto non tutti i pesci possono tollerare tali temperature;

  5. Introdurre una soluzione di acqua e NaCl (sale da cucina) in concentrazione di 1gr per litro d'acqua; diluire nell'acquario il solfato di rame che risulta, però, tossico in acqua tenera e acida. Tali trattamenti devono durare circa una settimana, per colpire il parassita in ogni stadio di crescita.

  6. Come prevenire? Il modo più semplice è accertarsi, ogni qual volta si introduce un nuovo esemplare, che questo non sia infetto dall'Oodinium. Altrimenti, l'ideale sarebbe evitare di introdurre specie più adatte allo sviluppo della malattia.

  7. Un altro metodo efficace è quello di inserire degli invertebrati, come i gamberetti, o dei pesci pulitori che puliscono le branchie dei pesci riducendo la possibilità di diffusione dell'Oodinium, in quanto zona del corpo in cui questi parassiti si annidano.

001_l

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>