Come accorciare una gonna

Quante volte sarà capitato a voi tutte, di entrare in un negozio ed innamorarvi di un capo di abbigliamento non disponibile nella vostra taglia?
Troppo stretto, troppo corto, troppo lungo…
Nell’ultimo caso, esiste quasi sempre una soluzione, per pantaloni, abiti, jeans e gonne, il rimedio si trova facilmente.
I negozianti sono i primi infatti a proporre al consumatore, l’aiuto del sarto di fiducia dello stesso punto vendita, questo ritirerà il capo in questione, sistemandolo adeguatamente.
Quasi sempre però questo servizio prevede un costo aggiuntivo e tempi di attesa non indifferenti.
Per aggirare questi inconvenienti, la soluzione ideale è quella di ritirare e portare a casa il capo d’abbigliamento scelto e sistemare le misure privatamente e possibilmente in maniera autonoma.
Nel caso in cui si tratti di una gonna, abbiamo parecchie possibilità, scopriamole.
– La prima è la più tradizionale è conosciuta.
Il consumatore dovrà essere misurato, e riportare sulla gonna, le misure che desidera ricreare.
Se per esempio desiderate una gonna della lunghezza di 40 centimetri, riportate la seguente misura sul capo, segnando il punto esatto con un gessetto bianco.
Ovviamente se la gonna è retta, il lavoro sarà più semplice, più il capo d’abbigliamento risulta sagomato ed elasticizzato, più complicata risulterà l’operazione.
Dopo aver preso correttamente le misure, bisognerà tagliare tutta la stoffa in eccesso e lasciare circa due (al massimo tre) centimetri in più rispetto a quelli stabiliti per la lunghezza della gonna, in modo tale da poter fare tranquillamente la piega per l’orlo, senza eliminare centimetri preziosi per il risultato finale.
Con una macchina da cucire dunque, ripercorrere tutto il contorno della gonna, per fermare l’orlo, ovvero quei due centimetri in più appena descritti.
– Un’altra idea originale, nel caso in cui si trattasse di una gonna sportiva, ad esempio una gonna in jeans, potrebbe essere quella di tagliare la gonna e cucirvi una grossa svolta esterna (come quelle che un tempo si usano sui cinque tasche ad esempio), invece di ripiegare internamente i due o tre centimetri dell’orlo.
– Se invece non siete sicuri di ciò che desiderate, una gonna più o meno lunga, potreste provare a fermarla lateralmente in maniera non permanente. Come?
Con delle spille ad esempio, che si adattino bene allo stile della gonna.
Se il capo è in stile hawaiano potreste fermare la gonna ai lati con delle spille a forma di grosso fiore colorato, oppure una gonna in jeans con delle spille da balia colorate… Insomma in questo caso specifico, largo spazio alla fantasia.
Se il tessuto della gonna è morbido e leggero, se si tratta ad esempio di un modello estivo, non sagomato sui fianchi, potreste provare a fissare lateralmente la gonna da un solo lato, in modo tale da ricreare un effetto un po’ esotico, con un risultato molto sensuale e non per questo scomodo.
Questo metodo vi permetterà di accorciare ed allungare la gonna secondo i vostri gusti stagionali o comunque del periodo in questione, senza prendere decisioni affrettate ed irrimediabili.
Ovviamente quasi tutti questi consigli prevedono l’utilizzo di una macchina da cucire e di molta fantasia.

gonna

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