Come accendere una stufa a pellet

Le stufe a pellets rappresentano oggi uno dei più semplici e innovativi sistemi di riscaldamento, che ha invaso una fetta di mercato prima riservata ai termocamini. Ecologiche e a pellet (costituito da piccoli trucioli di legno, del tutto privo di collante e a bassa emissione di anidride carbonica), sono di facile utilizzo e non sporcano, rispettando sia l’esigenza di risparmio che il rispetto dell’ambiente. A fronte di una spesa iniziale consistente, variabile secondo la portata della stufa, il consumo “a trucioli” consente, nel lungo periodo, di abbattere i costi del metano, ammortizzando la spesa d’impatto in un paio di anni.
L’accensione di una stufa a pellet è semplice. La funzionalità dell’apparecchio è garantita dall’avvio elettronico, stabilito in fasce orarie predeterminate, agevoli a chi sta spesso fuori casa. I diversi automatismi, affidabilissimi, consentono di dosare l’alimentazione del combustibile in modo preciso, e di far spegnere la stufa ad un certo orario.
Fisicamente, la stufa è costituita da un ampio cassetto riservato al caricamento del pellet, diverso secondo il tipo di stufa; da uno sportello da cui è osservabile la fiamma; da un cassetto per la raccolta della cenere; da un vetro ceramico resistente alle alte temperature ed allo shock termico; da un cestello braciere; e da una maniglia per accedere allo stesso.
Le stufe sono realizzate quasi completamente in ghisa, oltre ad alcune parti costituite da vetrocemento.
Pur essendo dotate di dispositivi di sicurezza, è preferibile tenerle in ambienti diversi dalla camera da letto, e soprattutto rispettando quelle che sono le comuni indicazioni di ampiezza del locale.
Nel momento in cui avviene l’accensione, spesso regolata da telecomando, è importante che il combustibile sia caricato nella quantità desiderata atta a riscaldare nel periodo prefissato. Essendo collegata ad un cavo elettrico, la stufa viene avviata con telecomando, premendo un tasto di accensione. In pochi secondi la centralina posizionerà la stufa in fase di taratura. Il pellet sarà caricato a velocità predefinita e avverrà in automatico l’accensione della candeletta. Una volta raggiunta la temperatura, la stufa sarà portata in modalità di accensione. Sul display compare in questi casi la scritta Fire ON. Poco alla volta la struttura raggiungerà la temperatura richiesta.
Oggi le stufe di questo tipo sono agganciate al sistema di riscaldamento della casa, tramite un servizio di conduttura regolarizzabile al momento del montaggio.
Sembra che i migliori rapporti qualità prezzo, in Italia, siano riscontrabili nei marchi Piazzetta e Thermorossi, soprattutto nelle stufe di piccole dimensioni, che comunque riescono a riscaldare appartamenti fino a cento metri quadri. È invece di estrema importanza la scelta del pellet, che deve ricadere su quello di migliore qualità. Pur trattandosi di un prodotto di scarto, infatti, è preferibile che sia di produzione locale, perché più controllato, e che non contenga solventi né collanti.
I principali produttori di stufe a pellet sono marchi noti come Estraflame, Piazzetta, Kingfire e Sideros, che si affiancano a Palazzetti e Montegrappa, e a Edilkamin e Thermorossi.
I prezzi variano dagli 800 euro per le stufe più piccole, ai 7/8 mila euro per quelle ad uso professionale. Il consumo varia da uno 0,7 kg orari ad un massimo di 2 kg l’ora di combustibile, secondo la temperatura e la regolazione impostate.

stufa

1 comment

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  1. Paolopellet

    Io uso un trucco quando la stufa fatica a partire: metto un pellet (uno possibilmente lungo) nel buco della candeletta. Lo uso da anni e non ho mai cambiato la candela d’accensione, e l’ho consigliato a tutti i miei amici ai quali il manutentore consigliava di cambiarla. Accessione garantita e immediata, donazioni su paypal purtroppo non ancora implementate – fatemi sapere su truccopellet@gmail.com

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