A cosa stare attenti mangiando pesce crudo. I possibili rischi

Dopo la piazza, il kebab è il sushi il fenomeno gastronomico trendy del momento, con sushi bar e self service nippo-cinesi che aprono in ogni dove
E non mancano neppure grandi catene di supermercati che, fra i prodotti già preconfezionati, offrono vaschette di varie dimensioni
con sushi da consumare al proprio domicilio.

I rischi del mangiare pesce crudo

Evidentemente, però, parlando sempre di pesce crudo, stare attenti è d’obbligo. Vediamo, in sintesi, cosa non trascurare, osservando
banali regole, per evitare conseguenze negative. Ricordiamo infatti, che tra i possibili rischi, vi è quello di contrarre la possibile infezione da Anisakis
Si tratta di un parassita che vive, allo stato adulto, negli animali marini e trova rifugio nella cavità addominale dei comuni pesci da banco.
Nel caso di consumo di prodotti infestati, vi è la possibilità di trasmissione dei parassiti anche all’uomo, con conseguente
insorgere di problemi gastroenterici con il manifestarsi di nausea, diarrea, vomito e rischiando, in rare situazioni più complesse, la stessa
perforazioni dello stomaco e dell’intestino.

Cosa verificare se mangiamo pesce crudo

Innanzitutto da evidenziare a priori come queste accortezze non si applichino unicamente a piati orientali, ma anche ai più
nostrani pesce azzurro marinato o carpaccio. Qualora lo si voglia preparare da soli, fondamentale è la freschezza del prodotto.
Oltre a questa accortezza, dobbiamo sempre aver congelato almeno per 4 giorni il pesce ad una temperatura di -18° C,tramite un congelatore
quantomeno caratterizzato da tre stelle.
Se invece lo consumiamo fuori, in un locale, dovremmo essere più tranquilli, considerando che i gestori dovrebbero per legge essere obbligati
a congelare preventivamente i propri prodotti ittici per almeno un intero giorno, ad una temperatura inferiore a -20°, prima di servirlo.
Quindi , in caso di dubbio, non esitate a domandarlo espressamente ai proprietari se ciò sia avvenuto. La norma, inoltre, prevede anche per i rivenditori di pesce e cefalopodi freschi, ossia calamari, polpi e seppie,  obbligatoriamente di esibire un cartello a beneficio del consumatore che certifichi l’osservanza della gestione prescritta di questi prodotti se destinati al consumo a crudo.

Anisakidosi

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